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"L'odio è uscito allo scoperto": l'ascesa dell'estrema Destra mina i diritti LGBTQIA+ in Europa

Una coppia gay si bacia durante una marcia per la Giornata internazionale contro l'omofobia in Ecuador, giovedì 17 maggio 2012.
Una coppia gay si bacia durante una marcia per la Giornata internazionale contro l'omofobia in Ecuador, giovedì 17 maggio 2012. Diritti d'autore Dolores Ochoa/AP
Diritti d'autore Dolores Ochoa/AP
Di Lucia Riera Bosqued
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in spagnolo

"Stiamo smettendo di comportarci senza preoccupazioni, come tenerci per mano in strada": mentre il mese del Pride volge al termine, gli attivisti mettono in guardia da una polarizzazione del discorso pubblico che sta diventando sempre più violenta

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Uscire per strada con timore, lasciare la mano del partner o evitare manifestazioni pubbliche di affetto sono sempre più comuni in città europee apparentemente libere e tolleranti. 

La capitale spagnola, Madrid, ne è un buon esempio.

"Guardare indietro sta diventando un luogo comune - dice Ramón Martínez, scrittore e attivista del COGAM - intorno a me vedo che le persone LGBTQIA iniziano a smettere di comportarsi senza alcuna preoccupazione".

Nel primo trimestre dell'anno, sono aumentate le segnalazioni di attacchi omofobici in Spagna: uno dei casi più recenti è quello di due giovani uomini, aggrediti da un gruppo di cinque ragazzi mentre si baciavano sulla spiaggia durante i festeggiamenti di Sant Joan a Barcellona.

Martínez indica il pestaggio a morte di Samuel Luiz a A Coruña, due anni fa, come un punto di svolta fondamentale: "Da allora, molti miei amici hanno iniziato a cercare corsi di autodifesa, molte persone hanno iniziato a rendersi conto che il problema stava peggiorando" e temono che la Spagna continuerà a fare passi indietro nella conquista dei diritti, sino a regredire al pari della Polonia o dell'Ungheria.

Come insegnante, Martínez ha visto come tra i più giovani si contrapponga "una generazione assolutamente libera e totalmente visibile", che convive nelle scuole, con "una generazione che ha ricominciato a esprimere la sua fobia LGTBQIA in modo molto veemente".

L'odio è uscito allo scoperto, incoraggiato da partiti di estrema Destra come Vox.

Dopo le elezioni regionali e comunali dello scorso maggio in Spagna, le alleanze hanno permesso a Vox di entrare in numerosi consigli comunali: tra i suoi primi provvedimenti, l'eliminazione delle bandiere arcobaleno dagli edifici pubblici e il divieto di manifestazioni contro la violenza maschile.

"Il problema che abbiamo in questo momento è che siamo ancora in un processo di regressione simbolica - afferma l'attivista del COGAM - il prossimo passo comincia già a spaventarmi, perché non sarebbe simbolico, ma legale, aprendo la porta a un cambiamento sociale che temo possa avvenire" (i sondaggi per le elezioni generali in Spagna del 23 luglio indicano una vittoria dei Popolari con Vox).

"Quello che purtroppo vediamo sempre più spesso è che ci sono forze antidemocratiche e populiste che usano le persone omosessuali e i loro diritti per trascinarle al centro dei dibattiti: si tratta di strategie per distrarre da problemi come la corruzione", aggiunge Katrin Hugendubel, direttrice politica di ILGA-Europe.

L'odio si trasforma in violenza

I simboli sono solo l'inizio di un'ondata di regressione dei diritti di lesbiche, gay, trans, bisessuali, intersessuali e queer, che segue l'ascesa dell'estrema Destra in tutta Europa.

In Italia, la recente ascesa al potere di Giorgia Meloni ha già avuto conseguenze per le famiglie di genitori dello stesso sesso: il pubblico ministero di Padova ha dichiarato illegali i certificati di nascita di 33 bambini nati da coppie lesbiche.

A marzo, il governo aveva dato istruzioni ai comuni di non registrare più i figli di genitori dello stesso sesso, in un Paese in cui il matrimonio egualitario non è ancora consentito dalla legge. 

Gregorio Borgia/Copyright 2021 The AP. All rights reserved.
Una mujer con su hijo en la marcha anual del Orgullo en Roma, Italia, el sábado 26 de junio de 2021.Gregorio Borgia/Copyright 2021 The AP. All rights reserved.

A questo si aggiungono le leggi anti-LGBTQIA in Ungheria, che sono state replicate anche in Romania. 

Le leggi e i discorsi d'odio hanno conseguenze, anche nei Paesi più avanzati in termini di tolleranza, come la Spagna.

È appena trascorso un anno dall'attacco a un locale queer di Oslo, in Norvegia, in cui un uomo armato ha aperto il fuoco, uccidendo due persone e ferendone altre 21. 

Non è stato l'unico attacco mortale contro le persone queer nel 2022: in Slovacchia, due persone sono state uccise da un estremista fuori da un negozio di Bratislava.

ILGA-Europe
Mapa de la situación política y jurídica de los países de Europa en materia de derechos LGTBIQ+.ILGA-Europe

Alcuni sviluppi positivi

L'ultima Rainbow Map, prodotta annualmente da ILGA-Europe e che classifica la situazione legale e politica delle persone LGBTQIA in 49 Paesi europei, mostra anche aspetti positivi, come l'introduzione di leggi a favore del gruppo.

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La scorsa settimana, l'Estonia è stata il primo Stato baltico a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

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