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L'arresto di Gershkovic apre un nuovo scontro tra Russia e Usa

Evan Gershkovic, il giornalista del Wall Street Journal arrestato in Russia con l'accusa di spionaggio
Evan Gershkovic, il giornalista del Wall Street Journal arrestato in Russia con l'accusa di spionaggio Diritti d'autore AP/AP
Diritti d'autore AP/AP
Di Gianluca Martucci
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L'ultima volta che un giornalista americano era stato accusato di spionaggio da Mosca risale alla Guerra fredda. L'inviato indagava sull'esercito di mercenari del gruppo Wagner

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Secondo una portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova le attività di cui si stava occupando Evan Gershkovich al momento del suo arresto "non possono essere definite giornalistiche"

Il caso del primo giornalista americano accusato di spionaggio dai tempi della guerra fredda ha scioccato l'Occidente. Nell'attesa di conoscere se la detenzione del reporter del Wall Street Journal sia stata coordinata con la leadership russa, la Casa Bianca ne chiede l'immediato rilascio.

L'amministrazione americana parla di "accuse di spionaggio ridicole" e di un atto "inaccettabile".

Da più parti si fa spazio l'ipotesi che l'arresto avvenuto nella città di Ekaterinburg (capitale federale della regione degli Urali) sia una ritorsione per la cattura negli Stati Uniti di Sergey Vladimirovich Cherkasov, un trentasettenne di nazionalità russa, accusato dal Tribunale distrettuale di Washington di aver agito come agente di "una potenza straniera", di frode in materia di visti, frode bancaria, frode telematica e altre accuse derivanti dalle sue presunte attività illegali negli Usa, secondo quanto riferito dal Dipartimento di Giustizia.

Il Segretario generale dell'Onu ha espresso tramite un suo portavoce la sua contrarietà per le minacce e gli attacchi subiti dai giornalisti in Russia "solo perché fanno il loro lavoro". L'alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari Esteri Josep Borrell ha insistito sulla necessità per i giornalisti di esercitare liberamente la loro professione e di ricevere protezione.

Secondo l'Ufficio federale di sicurezza russo Gershkovich, "ha agito su istruzioni della parte americana, raccogliendo informazioni che costituiscono un segreto di Stato sulle attività di una delle imprese del complesso militare-industriale russo". 

Al Wall Street Journal, Gershkovich si è occupato di una serie di argomenti legati alla Russia, tra cui la recente visita del leader cinese Xi Jinping a Mosca, gli stretti collaboratori di Putin e le tensioni tra i funzionari del Cremlino e Yevgeny Prigozhin, il fondatore del gruppo paramilitare russo Wagner.

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