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Turchia: la disperazione dei superstiti intorno alle macerie in bilico

Macerie a Diyarbakir
Macerie a Diyarbakir Diritti d'autore AP Photo/Mahmut Bozarsan
Diritti d'autore AP Photo/Mahmut Bozarsan
Di Gioia Salvatori
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Le immagini di un palazzo che crolla a Diyarbakir mettendo a rischio i soccorritori; prima notte in auto per i superstiti

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A Diyarbakir in Turchia un palazzo crolla mentre i soccorritori sono al lavoro, d'altronde da questo lunedì notte, la terra non ha mai smesso di tremare: "I miei due nipoti e mio cugino sono lì dentro. Stanno agonizzando sottoterra - dice un superstite - A causa della mancanza di organizzazione, non possiamo raggiungerli." 

I miei due nipoti e mio cugino sono lì dentro. Stanno agonizzando sottoterra. A causa della mancanza di organizzazione, non possiamo raggiungerli
Un superstite a Diyarbakir (Turchia)

Nella conta dei sommersi e dei salvati quest'ultimi non sono certi di restare tali mentre la terra continua a tremare. Tutt'intorno si odono grida di persone che piangono i loro congiunti.  "Mio nipote vive qui - fa un uomo - Quando abbiamo saputo che il suo edificio era crollato, siamo venuti. Siamo qui dalle 5 del mattino e sono sottoterra. Stiamo aspettando che vengano soccorsi. Ma ora le operazioni di ricerca e soccorso si sono fermate perché è previsto un altro terremoto".

Catena umana di soldati per impedire ai superstiti di avvicinarsi ai palazzi in bilico

I soldati turchi formano una catena umana per impedire alle persone di avvicinarsi all'area ma molti scaverebbero con le nude mani, nel gelo, per trovare un parente.

Altri vorrebbero rientrare in casa, tentazione che può essere fatale perché gli edifici non smettono di crollare: le scosse d'assestamento, come è successo a Gaziantep, raggiungono anche i sei gradi della scala Richter. Così la prima notte è in auto per molti: fari accesi se serve ai soccorritori, spesso sono l'unica fonte di luce.

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