L'oro nero russo a 60 dollari/barile non è apprezzato da tutti

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Di euronews e ansa
Petroliera a Rotterdam
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Non poteva generare solo consenso il prezzo stabilito dall'Occidente al petrolio russo. Mosca ovviamente lo respinge e l'Ucraina per ragioni opposte non apprezza troppo questa sanzione da parte del G7 e dell'Australia che ritiene comunque vantaggiosa per la Russia. Gli ucraini lo considerano un passo nella giusta direzione, anche se si rammaricano che il prezzo, 60 dollari al barile, sia elevato, Kiev proponeva 30 dollari, come la Polonia. "Purtroppo, la discussione sui massimali di prezzo, cioè sulla limitazione del prezzo all'esportazione del petrolio russo, si è conclusa senza una decisione seria. Perché non definiresti una decisione seria quella di fissare un tale limite per i prezzi russi, che è abbastanza comodo per il bilancio di uno stato terrorista": ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Le manovre russe

Il Financial Times ha riferito che la Russia aveva precedentemente acquistato navi iraniane e venezuelane per trasportare il suo petrolio e venderlo a un prezzo più alto. Il prezzo di un barile sul mercato raggiunge i 65 dollari quindi siamo già verso il prezzo di mercato ma evidentemente le convenienze hanno il loro peso.

Le parole delle premier estone

La prima ministra estone Kaja Kallas ha affermato di essersi "impegnata personalmente nei negoziati, poiché l'esaurimento delle risorse russe per fare la guerra è una questione esistenziale per noi: ogni dollaro conta, ogni miliardo di dollari che è stato negoziato al ribasso significa circa 2 miliardi di dollari in meno per la Russia", ha chiarito, spiegando che abbassare il limite a 65 dollari "significa per la Russia ottenere 10 miliardi di dollari in meno per finanziare la sua guerra genocida contro gli ucraini". Poi ha suonato la carica sulle nuove sanzioni a Mosca: "procederemo immediatamente con il nono pacchetto", ha aggiunto. "L'accordo dell'Ue sul tetto al prezzo del petrolio, coordinato con il G7 e altri partner, ridurrà in modo significativo le entrate della Russia, ci aiuterà a stabilizzare i prezzi globali dell'energia, a beneficio delle economie emergenti di tutto il mondo, e sarà regolabile nel tempo così da poter reagire agli sviluppi di mercato", ha affermato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in un tweet.