Sicurezza informatica: a Riad la seconda edizione del Global Cybersecurity Forum

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All'evento hanno partecipato dirigenti, accademici e delegati del settore pubblico e privato provenienti da più di 100 Paesi, con l'ambizione di ripensare l'ordine informatico globale

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Il panorama informatico odierno è più complesso che mai. Riad, capitale dell'Arabia Saudita, ha ospitato la seconda edizione del Global Cyber Security Forum: nel corso dell'evento si è parlato di cyber-economia, conflitti informatici, protezione dei minori online e futuro del lavoro informatico. Un evento globale, a cui hanno partecipato gli amministratori delegati di varie aziende, accademici e delegati del settore pubblico e privato, provenienti da più di 100 Paesi. Con l'ambizione di ripensare l'ordine informatico globale, basato su una più stretta collaborazione a livello globale.

Craig Jones, direttore per la criminalità informatica dell'Interpol, ha chiesto una maggiore cooperazione transfrontaliera e la condivisione dei dati. "Abbiamo strumenti e piattaforme sicuri -  dice Jones -. Possiamo coinvolgere partner privati e forze dell'ordine".

I crimini informatici, basati su tencologie all'avanguardia, sono sempre più sofisticati. Le forze dell'ordine riusciranno a stare al passo o saranno sempre costrette a inseguire? "Mettere fine a questo tipo di crimini è impossibile - dice Jones -. È un fenomeno endemico nelle nostre comunità. Credo che il vantaggio della criminalità informatica sia che si tratta di crimini online, basati sulla tecnologia. Per contrastarli dobbiamo lavorare con le aziende che forniscono l'infrastruttura e i software".

Garantire la sicurezza informatica della catena di approvvigionamento energetico è stato un altro tema chiave dell'evento. Il World Economic Forum ha offerto una prospettiva macro partendo dall'attuale contesto geopolitico e ha puntato i riflettori sulla cybersecurity in generale, sollevando questioni a livello governativo. "C'è una maggiore consapevolezza delle minacce alle nostre infrastrutture critiche nei settori dell'energia, dell'assistenza sanitaria e dei servizi finanziari - dice Jeremy Jurgens, direttore generale del World Economic Forum -.È importante riunire le persone, sia gli attori già affermati che gli innovatori, che possono portare nuove soluzioni, utilizzando l'intelligenza artificiale e altre tecnologie per aiutarci ad affrontare queste minacce".

Alcuni esperti, come il fisico teorico Michio Kaku, sostengono che la tecnologia futura, in particolare la prossima generazione di computer, presenterà una serie di sfide diverse. "La Silicon Valley potrebbe presto diventare obsoleta - dice Kaku - perché è in arrivo una nuova tecnologia, i computer quantistici: calcolano sugli atomi, non solo sui normali transistor".

Per il fisico teorico serve una maggiore conoscenza dei cambiamenti tecnologici e dell'evoluzione delle minacce alla sicurezza informatica. Anche per sfatare i miti su questo settore relativamente nuovo. "Quando si sente parlare di cybersicurezza, si pensa subito a James Bond, allo spionaggio e agli stratagemmi usati dalle nazioni per nascondersi reciprocamente le verità - dice Kaku -. Questa conferenza si propone di promuovere la comprensione tra persone diverse. Bisogna contrastare le falsità e le fake news che circolano, assicurarsi che le persone possano cooperare e promuovere la pace e la giustizia. È di questo che si tratta".

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