Giornata degli abusi sui minori: la chiesa fa mea culpa e presenta il primo report

La basilica di San Pietro - Roma
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98 casi di abusi registrati in Italia tra il 2020 e il 2021 ma per la Rete dell'abuso sono sottostimati; 68 i presunti colpevoli, tra cui 30 chierici

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Nella Giornata Internazionale dedicata alla Protezione di bambini e adolescenti contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali, la chiesa cattolica fa mea culpa. E presenta il primo report sugli abusi sessuali nella chiesa: 98 i casi registrati negli ultimi 2 anni, 68 i colpevoli presunti tra cui 30 chierici il cui grado non è meglio specificato.

Monsignor Lorenzo Ghizzoni, vescovo di Ravenna e membro della commissione per la protezione dei minori ha detto che la chiesa invita a denunciare, si prende un impegno morale, cosa che "non era mai stata fatta prima". 

La chiesa, insomma, con un' operazione trasparenza tenta di illuminare il suo lato più oscuro. Ci riuscirà? Per la rete dell'abuso l'associazione delle vittime degli abusi sessuali del clero l'operazione ha dei limiti: i numeri, dicono, sono sicuramente sottostimati visto che comprendono solo le denunce raccolte dagli sportelli diocesani tra l'altro in anni, il  '20 e il '21, in cui l'accesso era limitato per via del Covid-19.

In 20 anni la congregazione per la dottrina della fede ha raccolto 613 fascicoli di presunti abusi solo in Italia, la Cei ha fatto sapere che saranno oggetto di ultriori indagini.

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