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Il clima in Europa è cambiato come in nessun altra parte del mondo

L'Europa si è surriscaldata come nessun altro continente negli ultimi 30 anni, dice il rapporto Copernicus/OMM
L'Europa si è surriscaldata come nessun altro continente negli ultimi 30 anni, dice il rapporto Copernicus/OMM Diritti d'autore Jon Super/Jon Super
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Di Gianluca Martucci
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Incendi e piogge devastanti impiantano nel vecchio continente una realtà che ricorda i gironi dell'inferno dantesco. L'intera regione è sulla rotta dei +2,6 gradi entro la fine del secolo

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Escludendo l'artico, l'Europa è il continente che si è surriscaldato di più negli ultimi 30 anni. Lo rilevano i dati dell'ultimo rapporto annuale sullo stato del clima del continente, redatto dal programma spaziale per il monitoraggio climatico Copernicus e l'Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite (OMM).

Con oltre mezzo grado in più ogni dieci anni negli ultimi tre decadi, le temperature nel vecchio continente sono aumentate più del doppio rispetto alla media globale. Non è accaduto in nessun altro continente al mondo.

L'evidenza è drammatica: tra il 1997 e il 2021 i ghiacciai alpini hanno perso circa 30 metri di spessore. La tendenza è in crescita e il problema sale di altitudine con il tempo che passa.

E poi c'è il problema dei roghi: l'Europa ha vissuto una delle stagioni di incendi più intense degli ultimi trent'anni. Ma alcune regioni, in particolare nel Mediterraneo sudorientale, sono state colpite più duramente del solito a causa del persistere di temperature elevate e della siccità. Ci sono tutte le condizioni per cui il problema diventi più frequenti nei prossimi anni.

Venti di morte

Quando le piogge arrivano, invece, in alcune zone sono state devastanti. Tempeste e acquazzoni improvvisi sono stati più frequenti e intensi, dice il rapporto e con i terreni aridi che non riescono ad assorbire l'acqua le alluvioni sono dietro l'angolo. Le inondazioni di gravità eccezionale che hanno provocato un numero imprecisato di morti e feriti in alcune parti dell'Europa occidentale e centrale nel mese di luglio 2021 non sono un evento eccezionale, ma un'avvisaglia.

Secondo l'OMM, questi eventi climatici e meteorologici ad alto impatto hanno causato centinaia di morti in Europa, colpendo direttamente più di mezzo milione di persone e causando oltre 50 miliardi di dollari in termini di danni economici. L'84% delle morti sono state provocate inondazioni o tempeste.

Lo studio tuttavia non è solo un elenco di cattive notizie. Il rapporto evidenzia molti sono iPaesi europei che sono riusciti a ridurre l'emissione di gas a effetto serra. Nell'Unione europea il calo in trent'anni è stato del 31%, ma la vera scommessa è raggiungere una riduzione netta del 55% entro il 2030. Un altro sospiro di sollievo viene dalla tecnologia. Il 75% degli abitanti europei è protetto da un sistema di allerta precoce che segnala con largo anticipo possibili catastrofi naturali.

Il rapporto è stato pubblicato pochi giorni prima dell'apertura della COP27, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima che si terrà dal 6 al 18 novembre a Sharm el-Sheikh, in Egitto. L'accordo sul clima di Parigi del 2015 stabilisce l'obiettivo di mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C e, se possibile, a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. Ma la Terra si trova indirizzata sulla rotta di un riscaldamento di 2,6°C entro la fine del secolo, ha avvertito l'ONU alla fine di ottobre.

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