Germania, proseguono i lavori per gli hub per il gas naturale liquido

Wilhelmshaven, in Germania
Wilhelmshaven, in Germania Diritti d'autore Sina Schuldt/(c) Copyright 2022, dpa (www.dpa.de). Alle Rechte vorbehalten
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Di Debora Gandini
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Le navi cisterna per il gas liquido saranno in grado di arrivare sulla costa settentrionale della Germania quest'anno. Altri due terminal saranno pronti entro il 2023

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Grazie al gas naturale liquefatto, la Germania diventerà più rapidamente indipendente dalle importazioni dalla Russia. L'ostacolo più grande finora è che non c'erano strutture portuali. Ora si stanno costruendo hub a pieno regime dove scaricare il prodotto. Mathias Lüdicke: area manager Niedersachsen Ports: "C’è molta pressione politica per realizzare questo progetto. Contiamo di realizzarlo a metà dicembre".

Intanto le navi cisterna per il gas liquido saranno in grado di arrivare sulla costa settentrionale della Germania quest'anno e altri due terminal saranno pronti entro il 2023. I progetti erano rimasti nei cassetti per anni, mancava la volontà politica di realizzare.

Dopo gli attacchi ai gasdotti NordStream 1 e 2, ora si cerca di accelerare i lavori in tutta sicurezza. La polizia controlla il nuovo hub 24 ore su 24, via mare e via terra. Quando tutti i progetti saranno realizzati, copriranno un terzo del consumo di gas della Germania.

Berlino a settembre aveva annunciato un quinto rigassificatore galleggiante per l’importazione di gas naturale liquefatto (GNL). A maggio, il governo aveva comunicato di essersi assicurato quattro di queste metaniere riconvertite.

Le navi riadattate, di cui ne esistono meno di 70 in tutto il mondo, possono rigassificare il gas fossile liquido dopo il trasporto. “Tutti i passi che ci liberano il più rapida-mente possibile dalla dipendenza delle importazioni russe sono più che mai necessari in questi tempi”, aveva spiegato Robert Habeck, vicecancelliere e ministro tedesco dell’Economia e dell’Azione per il clima, presentando il consorzio che gestirà il nuovo rigassificatore galleggiante (o Fsru – Floating Storage and Regasification Units).

Ciascuno dei cinque terminali mobili di GNL previsti dal governo sarà in grado di fornire un minimo di 5 miliardi di metri cubi (bcm) di gas all’anno, anche se alcuni potrebbero essere in grado di rigassificarne circa 8. Le importazioni dalla Russia erano storicamente di circa 50 miliardi.

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