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La Germania prende il controllo delle raffinerie di petrolio russe Rosneft

Raffineria in Germania
Raffineria in Germania Diritti d'autore screenshot-Euronews
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Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Petrolio, il governo federale tedesco mette le raffinerie russe sotto l'amministrazione fiduciaria dell'agenzia federale che gestisce le reti energetiche

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Dove il libero mercato non regge l'urto del conflitto ucraino, arriva lo Stato, almeno in Germania.
Il governo tedesco ha infatti annunciato che assumerà il controllo delle raffinerie di petrolio russe Rosneft, operative nel Paese, al fine di "assicurare" l’approvvigionamento energetico nazionale.

"Ed è per questo - dice il Cancelliere tedesco, Olaf Scholz - che è importante che ora facciamo tutto il possibile per garantire che l'approvvigionamento energetico della Germania funzioni e questo vale anche per la lavorazione del greggio.La cosa importante è che con questa decisione il sito di Schwedt sarà messo in sicurezza. Vorrei dire questo soprattutto ai lavoratori della raffineria e alle loro famiglie e, naturalmente, alla città e alla regione".

Il governo ha deciso di porre le raffinerie Rosneft, tra cui quella di Schwedt, nel Brandeburgo, sotto l'amministrazione fiduciaria dell'agenzia federale che gestisce le reti energetiche.

Per ora i 1.200 lavoratori dell'impianto PCK Schwedt possono tirare un sospiro di sollievo.

Ma Olaf Scholz e il Ministro dell'Economia Robert Habeck hanno anche parlato di piani per il futuro senza il petrolio.

Robert Habeck, ministro dell'Economia tedesco, definisce la portata dell'investimento: "100 milioni di euro saranno messi a disposizione per una trasformazione infrastrutturale, per rendere questa regione una area prospera anche nella fase successiva al petrolio".

Oltre a Schwedt, il governo federale sta prendendo il controllo delle raffinerie di Karlsruhe (Baden-Württemberg) e Vohburg (Baviera).
Non solo, la Germania si appresta all’acquisizione di oltre il 90% del capitale del gigante finlandese "Uniper", il maggiore importatore di gas che già a fine luglio era stato salvato con l'erogazione di 15 miliardi di euro pubblici.

L'intervento federale si sviluppa nel contesto dell'embargo petrolifero contro la Russia a causa della guerra in Ucraina, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2023.
La Germania si è impegnata a livello europeo a non utilizzare il petrolio degli oleodotti russi.

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