L'ONU condanna l'annessione russa delle regioni ucraine: "Violati principi fondamentali"

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Di Euronews
Linda Thomas-Greenfield, ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, condanna le azioni di Mosca all'assemblea generale ONU, 12 ottobre 2022
Linda Thomas-Greenfield, ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, condanna le azioni di Mosca all'assemblea generale ONU, 12 ottobre 2022   -   Diritti d'autore  Bebeto Matthews/Copyright 2022 The AP. All rights reserved.

L'assemblea generale delle Nazioni Unite ha condannato con un voto a larga maggioranza l'annessione russa di quattro regioni ucraine. 

I membri dell'assemblea hanno inoltre sottoscritto un appello per chiedere alla Russia di revocare le sue azioni, in quella che è stata finora la più grande dimostrazione di sostegno all'Ucraina da parte dell'ONU.

"Uno Stato membro delle Nazioni Unite - ha dichiarato l'ambasciatrice statunitense all'Onu Linda Thomas-Greenfield - con un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza, ha tentato di annettere con la forza un territorio vicino. Questo Stato membro delle Nazioni Unite non solo ha messo nel mirino il suo vicino, ma ha anche violato il principio fondamentale di questa istituzione. Un Paese non può appropriarsi del territorio di un altro con la forza".

A dispetto degli sforzi statunitensi per cercare di ottenere una condanna quanto più possibile vicina all'unanimità, 35 nazioni si sono comunque astenute mentre solo 4 hanno votato con la Russia, il cui rappresentante Vasily Nebenzya è tornato a puntare il dito contro l'occidente.

"L'Occidente - ha detto Nebenzya - è completamente sordo ai problemi del Sud globale e alle richieste di affrontarli. Tutti gli sforzi sono tesi a promuovere la narrazione ucraina, ma non per il bene del Paese, solo nel tentativo di danneggiare la Russia".

Il mese scorso la Russia ha annunciato formalmente l'annessione di quattro province parzialmente occupate dell'Ucraina orientale e meridionale. Secondo i resoconti di Mosca, gli elettori di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhia si sarebbero schierati in modo schiacciante a favore dell'adesione,ma Kiev e i suoi alleati occidentali hanno respinto i referendum come illegali e privi di valore.