Sposarsi nei Territori occupati. La scelta provocatoria di un fotografo

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Di euronews
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Una coppia ha scelto di contrarre matrimonio nella giornata di venerdi, dedicata alla preghiera e alla rivolta contro l'occupante israeliano

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Nel giorno della preghiera e della rivolta nel villaggio di Kfar Qaddum, nella Cisgiordania occupata, un matrimonio può trasformarsi in una provocazione. Muhammad Hamdan, fotografo palestinese, ha deciso di celebrare le sue nozze in un giorno di guerriglia. E mentre un gruppo di manifestanti lo porta sulle spalle per le strade della città, altri lanciano pietre contro le forze israeliane, che sparano proiettili di gomma contro la folla che si ribella all'esproprio delle terre palestinesi da parte di Israele.

"Stiamo notando che Israele sta prendendo di mira i giornalisti in modo anomalo. Come giornalista palestinese, ho celebrato il mio matrimonio qui per mandare un messaggio e dire che il giornalista palestinese continuerà a portare il messaggio palestinese, indipendentemente da quanto l'occupazione prenda di mira i colleghi giornalisti. Noi siamo prima di tutto palestinesi e continueremo a portare il nostro messaggio a prescindere da ciò che fa l'occupazione".

Il corteo matrimoniale si è immediatamente trasformato in una manifestazione politica."Gli attacchi dei coloni e del governo dell'occupazione, che insiste nell'usare il terrore, l'omicidio e l'aggressione contro tutto ciò che è palestinese, che si tratti di persone, pietre o alberi, ci hanno fatto venire qui a Kfar Qaddum, e ovunque in Palestina, per difendere questa terra e il suo popolo e la loro libertà e dignità in presenza di questa occupazione terroristica", ha detto una donna.

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