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Turchia-Siria, riaperto dopo 12 anni il valico di Akçakale

Siriani davanti a un'immagine di Atatürk presso il cancello di frontiera di Akçakale (Archivio)
Siriani davanti a un'immagine di Atatürk presso il cancello di frontiera di Akçakale (Archivio) Diritti d'autore  Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
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Di Emre Basaran
Pubblicato il
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La Turchia riapre il valico di Akçakale verso la Siria dopo 12 anni di chiusura. Riprendono gli ingressi con passaporto e i transiti controllati al confine

Il valico di Akçakale, una delle principali porte di confine tra Turchia e Siria, è stato ufficialmente riaperto ai passaporti dopo 12 anni di chiusura. La decisione è entrata in vigore martedì 12 maggio 2026, segnando un nuovo passo nella normalizzazione dei rapporti e delle attività lungo il confine siriano-turco.

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In una nota diffusa dal Governatorato di Şanlıurfa, le autorità hanno annunciato che, “considerando la normalizzazione della vita nella regione in seguito al trasferimento della direzione doganale di Tel Abyad alla Repubblica Araba Siriana, su istruzione del ministero degli Interni, le procedure di ingresso e uscita con passaporto verso la Siria saranno avviate presso la porta di confine terrestre di Akçakale”.

Secondo quanto comunicato, i cittadini siriani con doppia cittadinanza e coloro in possesso di un valido permesso di soggiorno o di lavoro in Turchia potranno attraversare regolarmente il confine utilizzando il valico di Akçakale.

Le autorità turche hanno inoltre specificato che le richieste di transito per motivi commerciali, funerari o altre esigenze presentate dai siriani sotto protezione temporanea saranno esaminate direttamente dal governatorato locale.

La riapertura rappresenta un evento significativo per una regione profondamente segnata dalla guerra civile siriana iniziata nel 2011. La Turchia, infatti, resta il Paese che ospita il maggior numero di rifugiati siriani al mondo.

Commentando la riattivazione del valico, il governatore di Şanlıurfa, Hasan Şıldak, ha dichiarato che il nuovo processo “darà un contributo significativo alla capacità economica e commerciale della provincia e creerà nuova mobilità nelle attività della regione”.

Il valico di Akçakale era stato chiuso nel 2014, quando la città siriana di Tel Abyad, situata sul lato opposto del confine, era caduta sotto il controllo dei militanti dell’ISIS durante le fasi più dure del conflitto siriano. Nel 2015 il controllo della città era passato alle Unità di Protezione Popolare curde (YPG).

Tel Abyad è rimasta sotto il controllo delle YPG fino all’ottobre 2019, quando le Forze armate turche e l’Esercito Nazionale Siriano (SNA) ne hanno preso il controllo nell’ambito dell’Operazione Peace Spring.

Dopo l’operazione militare, il valico di Akçakale era stato utilizzato esclusivamente per attraversamenti controllati e missioni umanitarie. La riapertura ai passaporti segna ora un importante cambiamento nella gestione dei collegamenti tra i due Paesi, con possibili ricadute positive sia sul commercio sia sulla mobilità delle persone nell’area mediorientale.

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