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Russia, strage nella scuola di Izhevsk: 17 vittime, di cui 11 bambini. L'assalitore si è suicidato

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World - Ansa
Izhevsk, 26.9.2022
Izhevsk, 26.9.2022   -   Diritti d'autore  Sergei Kuztsov/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved   -  

Si aggrava il bilancio dell'attacco di un uomo armato nella scuola n.88 di Izhevsk, una città di 640.000 abitanti a ovest dei monti Urali, capoluogo della Repubblica russa dell'Udmurtia, quasi mille chilometri a est di Mosca.

Il numero delle vittime è salito a 17: 11 bambini e sei adulti, tra cui due guardie giurate e quattro insegnanti. Oltre a 24 feriti.

Quattordici ambulanze sono intervenute sul posto e alcuni video mostrano i soccorritori che entrano di corsa nella scuola con le barelle.

AP/Izhlife.ru
Soccorsi a Izhevsk. (26.9.2022)AP/Izhlife.ru

Il Comitato investigativo russo ha identificato l'uomo armato in Artyom Kazantsev, 34 anni, ex studente della stessa scuola: indossava un passamontagna e maglietta nera con una svastica.
Si è tolto la vita dopo aver compiuto la carneficina.

"Ci siamo nascosti sotto il banco"

"Ci siamo nascosti sotto il banco in silenzio. Le gambe di tutti tremavano", racconta Katya Stepanova, studentessa di terza Media.
L'uomo armato non ha cercato di prendere d'assalto la loro classe, ha raccontato Katya, ma sua madre ha detto che la polizia ha impiegato troppo tempo per arrivare sulla scena.

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"Mi tremavano le gambe..."Screenshot

Secondo la Guardia Nazionale russa, l'aggressore aveva con sé due pistole a salve, ma modificate in modo da sparare proiettili veri. Il Comitato Investigativo ha affermato, invece, che le pistole erano sì due, ma di tipo militare, e ha pubblicato un breve video in cui si vede un uomo completamente vestito di nero riverso sul pavimento di un'aula e apparentemente privo di vita.

Sulle cartucce dei proiettili ci sarebbe stata scritta la parola "odio" in vernice rossa.

Stando alle prime ricostruzioni, l'assalitore ha prima ucciso due guardie giurate e poi ha cominciato a sparare verso adulti e bambini, provocando scene di panico nei corridoi della scuola.

Ancora ignoti i motivi del folle gesto.

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Giornata infernale a Izhevsk. (26.9.2022)AP/Izhlife.ru

Il Cremlino sostiene che l'uomo, "molto probabilmente", apparteneva "a un'organizzazione o a un gruppo neonazista".
Il Comitato Investigativo russo, per il momento, però, non si sbilancia su questo punto e ha fatto sapere che l'eventuale "adesione di Artyom Kazantsev a visioni neofasciste e all'ideologia nazista è in corso di verifica", mentre il ministro russo dell'Istruzione, Sergey Kravtsov, ha affermato che l'uomo "soffriva di schizofrenia".

Troppi episodi

Fino a poco tempo fa, attacchi del genere contro scuole e università in Russia erano piuttosto rari. Nel settembre 2021, però, uno studente armato di fucile da caccia ha compiuto una strage aprendo il fuoco all'Università di Perm, uccidendo sei persone e ferendone 28.
Nel maggio dello stesso anno, un altro giovane aveva sparato in una scuola di Kazan, uccidendo nove persone, tra cui sette bambini.

Nel 2018, un ragazzo uccise 20 persone in una scuola in Crimea, la penisola sul Mar Nero occupata dalla Russia, e poi si suicidò, in una strage che fu paragonata a quella americana della Columbine High School, nel 1999.

L'anno scorso, le autorità russe hanno, quindi, annunciato una stretta sul controllo delle armi e un rafforzamento dei controlli medici, facendo salire da 18 a 21 anni l'età minima per acquistare un fucile da caccia.