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L'exploit della destra italiana nell'ottica di cancellerie e stampa internazionali

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Di euronews e ansa
Occhio alla destra italiana
Occhio alla destra italiana   -   Diritti d'autore  AP Photo   -  

"Ho detto tutto": recita uno dei messaggi social della vittoriosa leader dei Fratelli d'Italia che si è aggiudicata con un buon margine le rapidissime elezioni politiche italiane del 2022. Un capolavoro politico paragonabile a una guerra lampo che alcuni  all'estero hanno voluto mettere in relazione con quel lontano 1922 di funesta memoria che regalò all'Italia il luttuoso ventennio fascista.

The Telegraph

Italy on brink of having most Right-wing government since Mussolini. The results came 100 years after Benito Mussolini and his Blackshirts came to power with the March on Rome: titola il britannico The Telegraph. “Un governo di destra a 100 anni dalla marcia su Roma”. "L’Italia si avvia ad avere il governo più di destra dai tempi di Mussolini. I risultati sono arrivati 100 anni dopo l’ascesa al potere di Benito Mussolini e delle sue Camicie Nere con la Marcia su Roma - prosegue The Telegraph che a firma del suo Nick Squires aggiunge - Meloni ha cercato di dissociarsi dal torbido passato del suo partito. Ma il partito ha ancora nel suo emblema una fiamma tricolore, che in Italia ha una connotazione fascista".

Dalla cancelleria tedesca e da Bruxelles

Ecco come si è espresso Wolfgang Buechner, il portavoce del cancelliere Olaf Scholz, momentaneamente assente dalla scena perché positivo al covid. "A questo punto, ciò che il cancelliere direbbe al riguardo sarebbe che l'Italia è un paese molto favorevole all'Europa con cittadini molto amici dell'Europa, pensiamo che non cambierà molto".  Dopo le dichiarazioni vagamente minacciose della presidente della Commissione europea una dichiarazione in merito sulle elezioni italiane da Bruxelles era molto attesa.

La Commissione (europea) e la sua presidente (Ursula von der Leyen) stanno lavorando con tutti i governi eletti all'interno degli Stati membri dell'Ue. In questo caso non sarà diverso. Ovviamente auspichiamo una proficua collaborazione con le nuove autorità italiane
Eric Mamer
Portavoce Commissione europea

Una cristiana italiana molto nota in Spagna

Giorgia Meloni, ben nota in Spagna per le sue appassioate arringhe pubbliche in castigliano rivolte alle frange dell'estrema destra, dilaga sulle prime pagine dei quotidinai iberici che presentano la svolta della destra italiana. La maggiore testate spagnola El Pais cita, fra i passaggi del discorso della vittoria di Meloni, quello in cui assicura che il suo sarà "un governo per tutti gli italiani". Ma cosa pensano i singoli cittadini, i passanti dei viali madrileni? Eccone uno: "Quando le persone sono stufe dello stato delle cose si punta al cambiamento ad ogni costo, si vuole il cambiamento. Se la stessa cosa avvenisse in Spagna non so cosa accadrebbe. Vedremo alle prossime elezioni. Condividiamo esperienze simili perché le persone anche qui sono veramente stufe".

I commenti dall'America

Siamo ansiosi di lavorare con il governo italiano sui nostri obiettivi condivisi: sostenere un'Ucraina libera e indipendente, rispettare i diritti umani e costruire un futuro economico sostenibile. L'Italia è un alleato fondamentale, una democrazia forte e un partner prezioso
Antony Blinken
Segretario di stato USA

 Il New York Times dedica ampio spazio alla Meloni, a cui "l'Europa guarda con cautela e trepidazione", scrive la testata a stelle e strisce, secondo cui la preoccupazione dell'establishment europea è "come la coalizione guidata da Meloni possa minacciare la coesione" dell'Ue. L'accesa competizione fra i leader della destra potrebbe comunque rivelarsi "fatale per la coalizione" traducendosi in un governo di breve durata. "Alcuni analisti politici ritengono che Meloni potrebbe essere tentata di ammorbidire il suo sostegno per le sanzioni" alla Russia, "che sono impopolari in buona parte dell'Italia. Se lo facesse il timore è che l'Italia potrebbe diventare l'anello debole che rompe la posizione forte e unita dell'Unione Europea contro la Russia". Il New York Times ospita anche un editoriale di Mattia Ferraresi dal titolo 'No, l'Italia non diventerà un'autocrazia': "Nonostante ci siano genuine preoccupazioni" sulla Meloni, "il notoriamente volatile contesto politico italiano è bilanciato da istituzioni democratiche disegnate per promuovere la stabilità e prevenire" che si scivoli in sistemi autoritari.

"Allarmi, son fascisti?"

L'Europa ha le sue ragioni per essere in allerta su un governo di destra in Italia, mette in evidenza il WASHINGTONPOST, secondo il quale le idee di Meloni sull'Unione Europea potrebbero risultare in un ruolo di "ostruzionismo" dell'Italia su alcuni temi cruciali come l'immigrazione e gli affari esteri.

Il WALL STREET JOURNAL, in un articolo dal titolo il 'Momento della verità della destra italiana', osserva come la vittoria di Meloni inaugurerà un nuovo periodo per la politica italiana e per i rapporti fra l'Italia e l'Unione Europea. "Sull'economia ci si attende un'agenda populista di destra con tagli delle tasse mirati" mentre sull'immigrazione Meloni segue "altri conservatori italiani e promette" una stretta, "incluso forse anche il blocco navale della Libia. Un piano che suona non plausibile ma l'Italia è in prima linea nell'ondata di immigrazione illegale iniziata nel 2015 e mai interamente fermata. Se qualcuno a Bruxelles ha idee migliori per portare la situazione sotto controllo, gli italiani sono probabilmente" pronti ad ascoltare.

L'agenzia BLOOMBERG nota invece come il messaggio di Meloni potrebbe avere una portata più limitata in casa che fuori dai confini nazionali.

La sua vittoria rischia di avere un effetto destabilizzante nel cuore dell'Europa, ovvero in Francia", osserva Bloomberg mettendo in evidenza come l'Europa del sud è "matura per lo sconvolgimento politico che Meloni rappresenta
Bloomberg

FOX NEWS, la tv dei conservatori statunitensi, osserva che "l'ascesa meteoritica di Meloni in Italia arriva in un momento critico, mentre le imprese e le famiglie stanno faticando a pagare le bollette del gas e della luce, una ripercussione delle politiche energetiche europee e della guerra in Ucraina". "Quale tipo di governo potrebbe avere la terza piu' grande economia dell'Eurozona e' strettamente monitorato in Europa, date le critiche di Meloni ai 'burocrati di Bruxelles' e ai suoi legami con altri leader di destra", aggiunge l'emittente, citando il caso del premier ungherese Viktor Orban.