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"Affluenza valida" al referendum sull'annessione del Donbass

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Di euronews
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Le autorità locali nominate dagli occupanti russi parlano di "alta affluenza" al referendum sull'annessione delle regioni del Donbass alla Russia. Nella terza giornata di votazioni, secondo i dati ufficiali, degli 850mila avebti diritto avrebbero già votato il 76 per cento degli elettori di Lugansk e oltre il 50 per cento di quelli di Donetsk.

L'agenzia Ria-Novosti annuncia per il 30 settembre un messaggio del presidente Putin, e lascia intendere che nella stessa giornata potrebbe venire la formale annessione dei territori interessati. Nonostante Kiev e i paesi occidentali liquidino il referendum definendolo una farsa, il percorso avviato dalla Russia per annettersi i territori ricadenti in Ucraina punta lo stesso a modificare lo status quo giuridico in modo da permettere a Mosca l'impiego di mezzi militari più aggressivi, a cominciare dalle armi nucleari tattiche.

La dottrina militare russa infatti consente l'uso di armi atomiche per difendere la propria integrità territoriale. Tuttavia la comunità internazionale non riconosce alcuna validità ai referendum svolti in zone occupate militarmente e molti paesi, utima in ordine di tempo la Turchia, si sono affrettati ad annunciare che non verranno considerati validi i suoi risultati.