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Francesco è in Kazakhstan. Una missione di pace e dialogo

Papa Francesco con il Presidente kazaco Kassym Jomart Tokayev
Papa Francesco con il Presidente kazaco Kassym Jomart Tokayev Diritti d'autore FILIPPO MONTEFORTE/AFP
Diritti d'autore FILIPPO MONTEFORTE/AFP
Di Debora Gandini
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Il Pontefice per tre giorni sarà a Nur-Sultan, nel cuore dell'Asia centrale, per partecipare al Congresso dei Capi delle religioni mondiale

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Un viaggio che vuole essere un messaggio di pace e unità. Papa Francesco ha iniziato la sua visita in Kazakhstan accolto dal Presidente kazako Kassym Jomart Tokayev e da numerosi cardinali. L'Airbus A330 di Ita Airways è atterrato intorno alle 13.20 nella capitale, in anticipo sull'orario previsto. 

Tokayev ha dato il benvenuto al Pontefice per poi accompagnarlo nella Sala Vip, dove si è svolta la cerimonia con la Guardia d'onore e il saluto di entrambe le delegazioni. 

Una tre giorni a Nur-Sultan, nel cuore dell'Asia centrale, per partecipare al Congresso dei Capi delle religioni mondiale, per promuovere la pace e il dialogo tra i diversi gruppi religiosi. Durante il volo con la stampa al seguito Bergoglio ha fatto sapere di essere pronto ad andare in Cina. Intanto questo viaggio storico in Kazakhstan il 38mo ha un grande valore simbolico, un modo per predicare il dialogo tra cristiani e musulmani.

Francesco ha in programma una visita anche alla piccola comunità cattolica di questo Paese a maggioranza musulmana dove è presente inoltre una forte comunità ortodossa russa. I cattolici in Kazakhstan sono lo 0,01% della popolazione. I fedeli sono distribuiti in quattro circoscrizioni (Maria Santissima Arcidiocesi di Astana – Nur-Sultan, Diocesi della Santissima Trinità ad Almaty, Diocesi di Karaganda e Amministrazione Apostolica di Atyrau) per un totale di 70 parrocchie e cento sacerdoti.

Una missione segno di dialogo

L'arrivo del Santo Padre in questo paese an avviene dopo l’approvazione, con oltre il 77% dei voti favorevoli, di un referendum sulla Riforma Costituzionale che seppellisce definitivamente l'era dell'ex presidente Nazarbayev, al potere da tre decenni, e dopo una serie di rivolte che nel 2022 hanno causato circa 230 morti. 

L'ondata di cambiamenti che sta investendo la società kazaka sta ridisegnando la prospettiva non solo di un nuovo modello interno ma anche di una visione diversa dopo la dissoluzione dell’Impero Sovietico.

Sul viaggio del Papa, intanto pesano anche le ripercussioni del conflitto in Ucraina così come l’annunciata non presenza all’evento del Patriarca di Mosca Kirill.

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