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Mosca, altre accuse agli Stati Uniti: "Fomentano guerre in tutto il mondo"

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Di Debora Gandini
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Il presidente russo Vladimir Putin
Il presidente russo Vladimir Putin   -   Diritti d'autore  AP/Sputnik

La guerra in Ucraina e ora Taiwan alzano la tensione tra Russia e Stati Uniti. Il presidente Vladimir Putin si è scagliato contro Washington accusando di fatto il presidente Joe Biden di voler prolungare il conflitto, alimentando guerre anche in altre parti del mondo. 

Come riporta l’agenzia Tass, secondo Putin la decisione di condurre un'operazione militare speciale in Ucraina è stata presa nel pieno rispetto della Carta delle Nazioni Unite. "Gli obiettivi di questa operazione sono definiti chiaramente: garantire la sicurezza della Russia e dei nostri cittadini e proteggere gli abitanti del Donbass dal genocidio", ha spiegato. Secondo Putin, inoltre, gli Stati Uniti "hanno preparato per il popolo ucraino un futuro da carne da cannone".

Alla **Conferenza sulla sicurezza russa,**a Mosca, il leader del Cremlino ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno ancora una volta gettato benzina sul fuoco e questa volta il riferimento è alla delicata situazione nella dell’Asia-Pacifico.

Il monito di Putin segue la visita di una delegazione di membri del Congresso statunitense al parlamento di Taiwan per portare sostegno e supporto e discutere il rafforzamento delle relazioni politiche e commerciali con l'isola, che la Cina considera parte del proprio territorio nazionale.

Il nodo Taiwan

Una visita che segue quella della Speaker della Camera Usa Nancy Pelosi e anche questa volta un gesto poco gradito sia a Pechino che al fedele alleato russo. “L'Occidente punta a un'alleanza simile alla Nato con la regione dell'Asia-Pacifico, ha proseguito Putin facendo notare che si stanno alleanze politico-militari molto aggressive ed esortando a "ripristinare il rispetto del diritto internazionale", a rafforzare le posizioni dell'Onu e delle altre piattaforme di dialogo.

Intanto le forze armate di Taiwan stanno monitorando le attività militari cinesi intorno alla regione, ha fatto sapere in una nota il ministero della Difesa di Taipei. Pechino aveva annunciato altre esercitazioni come risposta all’incontro tra il presidente dell’isola e i membri di una nuova delegazione del Congresso degli Stati Uniti.

Secondo l’agenzia ufficiale dell’isola Cna ha riferito che varie unità delle forze armate di Taiwan hanno iniziato a rivedere e ad analizzare le tattiche impiegate dall’Esercito popolare di liberazione nelle sue recenti esercitazioni tenutesi intorno all’isola.