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Torna il petrolio russo nell'Europea centrale

La raffineria a Szazhalombata, a sud di Budapest, dove finisce il petrolio russo, trasportato dall'oleodotto Druzhba
La raffineria a Szazhalombata, a sud di Budapest, dove finisce il petrolio russo, trasportato dall'oleodotto Druzhba Diritti d'autore Bela Szandelszky/AP2007
Diritti d'autore Bela Szandelszky/AP2007
Di Eloisa Covelli Agenzie:  Ap
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Era stato bloccato martedì a causa di un problema nei pagamenti dovuto alle sanzioni Ue

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Torna il petrolio russo nell'oleodotto Druzhba che attraversa l'Ucraina e fornisce l'Ungheria, la Slovacchia e la Repubblica ceca. Martedì la società russa Transneft ha interrotto la fornitura, perché non le era arrivato il pagamento, bloccato da una banca europea a causa delle sanzioni verso la Russia. Ora, grazie all'accordo trovato tra Russia e Ucraina, la situazione si è sbloccata

L'embargo Ue - concordato a maggio - ha toccato il petrolio russo importato via mare, ma ha consentito temporaneamente le forniture tramite oleodotto nei paesi senza sbocco sul mare. Altrimenti nazioni come la Slovacchia sarebbero rimaste praticamente senza oro nero.

Il ministro slovacco, Richard Sulik, ha affermato che i pagamenti sarebbero stati effettuati questo mercoledì dalla raffineria slovacca Slovnaft, di proprietà del gruppo energetico ungherese MOL. Il ministro ha detto che il pagamento vale circa 9-10 milioni di euro (fino a $ 10,2 milioni). Ha assicurato che il suo paese lavorerà su una soluzione a lungo termine del problema che, secondo lui, è stato causato da un problema tecnico collegato alle sanzioni verso la Russia. "Non cercherei una spiegazione politica, non è questo il caso", ha detto Sulik.

La tratta settentrionale dell'oleodotto Druzhba, che attraversa la Bielorussia fino alla Polonia e alla Germania, non è stata interessata del blocco secondo Transneft.

La Russia ha ridotto la fornitura di gas naturale in Europa dopo che la maggior parte dei paesi ha rifiutato di pagare in rubli anziché in dollari o euro.

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