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Troppo caldo, sacerdote celebra messa in mare e la curia lo punisce

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Di Alberto De Filippis
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Image   -   Diritti d'autore  AFP/OLGA MALTSEVA

Ha usato un materassino come altare ed ecco che sulle spiaggia di Alfieri nel crotonese Don Mattia Bernasconi, vicario della pastorale per i giovani della parrocchia di San Luigi Gonzaga di Milano, ha deciso di celebrare la messa letteralmente in mezzo al mare. Il sacerdote e i suoi ragazzi, alcuni scout, si erano recati sul lido per partecipare a un campo della legalità di Libera, l'associazione di promozione sociale presieduta da don Luigi Ciotti.

"Avevamo scelto la pineta di un campeggio" – ha spiegato Bernasconi a Crotone News – "ma era occupata. Faceva molto caldo e così ci siamo detti: perché non fare messa in acqua?"

Alla Curia crotonese però, l’iniziativa non è piaciuta per niente. E con una nota, pur sottolineando "tutta la bellezza e la serietà dell'esperienza vissuta da questi giovani", che in Calabria hanno partecipato ad un campo della legalità di Libera, ha ricordato al sacerdote che li ha accompagnati: "la celebrazione eucaristica, e in generale la celebrazione dei sacramenti, possiede un suo linguaggio particolare che è giusto rispettare e valorizzare, senza rinunciarvi con troppa superficialità”.

Stupito della ramanzina don Bernasconi. Il sacerdote ha scritto una lettera pubblica indirizzata all'arcivescovo metropolita, monsignore Mario Delpini, ai vicari episcopali, ai confratelli e a tutti i fedeli chiede scusa e auspica “che possiate comprendere le mie buone intenzioni, macchiate da troppa ingenuità, e accettare la mia sincera richiesta di perdono". Intanto il sacerdote risulta iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Crotone che ha aperto un fascicolo sulla celebrazione avvenuta sul un materassino gonfiabile.