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La sicurezza dell'Indo-Pacifico passa per quella dell'Europa

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Di Gianluca Martucci
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Il primo ministro Kishida Fumio insieme al cancelliere tedesco Olaf Scholz durante il G7 di Elmau
Il primo ministro Kishida Fumio insieme al cancelliere tedesco Olaf Scholz durante il G7 di Elmau   -   Diritti d'autore  AFP

La sicurezza in Europa e la stabilità nell'indo Pacifico sono inseparabili e la riluttanza di Pechino a condannare le iniziative di Mosca conferma come le relazioni tra le due regioni siano sempre più legate. È la convinzione con cui il primo ministro giapponese Kishida Fumio è arrivato al G7 che si sta tenendo in Germania e in cui si sta cercando una linea comune per affrontare gli effetti sulla sicurezza globale e sull'economia della guerra in Ucraina.

Tokyo guarda a quello che sta avvenendo in Europa con attenzione, visto il ruolo sempre più egemonico della Cina in Asia. La guerra in Ucraina potrebbe plasmare ancora di più la mentalità con cui il governo nipponico gestirà le alleanze internazionali in funzione anti-cinese. L'attualità spinge Kishida a fare del G7 di Elmau un0opportunità da non perdere.

"Il G7 è sempre stato consapevole dell'influenza reciproca esistente tra queste aree del mondo e quando si verificano situazioni in cui un Paese aggredisce un suo Stato vicino senza essere provocato come nel caso dell'Ucraina, è sempre bene tenere in conto di questa mentalità per mostrare unità e risolutezza contro questi episodi" ci spiega Koichiro Matsumoto, vice segretario di gabinetto per gli affari pubblici del governo giapponese. 

"Il Presidente Biden ha spinto per impiegare una quantità sorprendente di denaro e noi lo stiamo seguendo. Stiamo gradualmente capendo quello che molti Paesi in via di sviluppo desiderano per il loro futuro", ha aggiunto Matsumoto.
Koichiro Matsumoto
Vice segretario di gabinetto per gli affari pubblici del governo giapponese

Il primo giorno i membri del G7 hanno concordato un programma di investimenti da 600 miliardi di euro per fare concorrenza allla Cina negli investimenti nei Paesi in via di sviluppo. Ma Tokyo tuttavia ha accolto l'idea con meno ambizioni geopolitiche.

Il Giappone dà molta importanza alla gestione delle relazioni internazionali e il G7 è una parte fondamentale del suo approccio. L'obiettivo è quello di continuare la cooperazione sulla situazione in Ucraina e di mantenere un Indo-Pacifico libero e aperto.