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Sos dal porto di Costanza: "Aiutateci a ingrandirci per esportare il grano ucraino"

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Di Gioia Salvatori
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Il porto di Costanza
Il porto di Costanza   -   Diritti d'autore  Vadim Ghirda/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Al porto di Costanza, in Romania, c'è anche una parte del raccolto ucraino che da qui riesce a salpare verso il resto del mondo. Proprio mentre Ankara fa sapere che tra Russia e Ucraina ci sarebbe un accordo per i corridoi del grano con cabina di regia a Istanbul, da Costanza, attraverso la società che gestisce il movimento merci al porto, parte un Sos: aiutateci, abbiamo bisogno di un terminal più efficiente. 

Dan Dolghin, direttore operativo per i cereali della società che gestisce il movimento merci del porto Comvex SA, dice: "Se vogliamo continuare ad aiutare gli agricoltori ucraini, abbiamo bisogno di attrezzature per implementare le nostre capacità di movimentazione. Ciò significa investimenti; possiamo impegnarci solo in parte per costruire quelli che potremo ancora utilizzare dopo la fine della guerra in Ucraina. Ma le attrezzature che con la fine della guerra diventeranno inutili, beh nessuno le comprerà".

Il porto di Costanza è rapido nel caricare e vicino al canale di Suez, è il meglio posizionato per il transito del grano ucraino

La questione è stata ai più alti livelli europei durante la visita a Kiev di del presidente francese Emmanuel Macron, del cancelliere tedesco Olaf Scholz e del primo ministro italiano Mario Draghi, con loro c'era anche il presidente Romeno Klaud Iohannis che ha sottolinato come la Romania sia attiva nel contrasto dell'insicurezza alimentare generata dall'attacco russo all'Ucraina, ribadendo l'importanza di altri porti oltre a quelli sul mar Nero, quelli sul Danubio.

Attualmente con 72mila tonnellate di cereali movimentate al giorno, il porto di Costanza è il primo al mondo per velocità di carico dei cereali, questo e la vicinanza al canale di Suez lo raccomandano come la migliore rotta alternativa per le esportazioni agricole ucraine.