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Cile, Coldelco chiude la sua fonderia di rame. Troppi i casi di avvelenameto

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Di Debora Gandini
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Fonderia di rame Codelco, Cile
Fonderia di rame Codelco, Cile   -   Diritti d'autore  screenshot video

Le pressioni degli ambientalisti e la rabbia dei residenti hanno avuto la meglio. Dopo mesi di tensioni, la società statale Codelco, il più grande produttore di rame al mondo, ha deciso di chiudere la fonderia situata nella "Chernobyl cilena", una regione industriale fortemente inquinata.

Ventanas, l'area nel Cile centrale dove si trova il sito, ha bisogno di capsule da 53 milioni di dollari che trattengano i gas e consentano di continuare le operazioni nel rispetto dell'ambiente. Finora non si è concretizzato nulla. Di qui la decisione di fermare i lavori.

“Un atto dovuto, ha dichiarato il Presidente cileno Gabriel Boric, sottolineando che lo stop avverrà ora attraverso un processo graduale nel rispetto dei lavoratori." La decisione di chiudere la fonderia è stata presa dopo numerosi casi avvelenamento avvenuti nell'area di attività.

Il Ministro delle Miniere Marcela Hernando ha detto che gli studi di investimento necessari per migliorare le prestazioni dell'unità sono già stati effettuati, ma che le decisioni spettano al consiglio di amministrazione della compagnia mineraria. "Abbiamo annunciato in modo molto responsabile attraverso le reti, attraverso la stampa, e lo abbiamo detto chiaramente: Se la situazione non si risolve, inizieremo uno sciopero e per favore, non voglio che lo vedano come una minaccia, perché non lo è", ha detto Amado Pantoja, capo della Federazione dei Lavoratori del Rame (FTC), durante la sessione dei giorni scorsi. 

La settimana scorsa Codelco aveva ufficializzato di aver interrotto le operazioni per effettuare la manutenzione dopo che le autorità avevano dichiarato un'emergenza ambientale a seguito di decine di persone che si erano ammalate con segni di avvelenamento da biossido di zolfo.

Il colosso cileno, che ha sempre negato che le sue operazioni siano collegate agli incidenti di contaminazione, alla fine ha dovuto fare un cambio di rotta.