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La Bielorussia schiera truppe al confine ucraino

Il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko ha annunciato la costituzione di un comando operativo al confine con l'Ucraina
Il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko ha annunciato la costituzione di un comando operativo al confine con l'Ucraina Diritti d'autore Ramil Sitdikov/Sputnik via AP
Diritti d'autore Ramil Sitdikov/Sputnik via AP
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Pronto un nuovo comando operativo, ha annunciato il presidente Lukashenko. Decisione presa, a suo dire, per contrastare ”le minacce dei Paesi Nato”. Potrebbe essere una mossa per disorientare le difese di Kiev

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La Bielorussia è pronta a schierare un nuovo comando operativo dell'esercito nazionale al confine con l'Ucraina. Lo ha annunciato il suo presidente Alexander Lukashenko, spiegando che il motivo di questa operazione risale a prima dell'invasione russa: secondo il governo di Minsk, le forze militari ammassate ai confini dell'Ucraina dagli Stati Uniti e dai loro alleati nella Nato costituirebbero una minaccia per la Bielorussia.

Comando e milizia popolare

Il presidente bielorusso non ha fornito ulteriori dettagli sul posizionamento delle sue truppe, ma ha sottolineato come l'intenzione di un simile collocamento sia stata discussa sin da prima della guerra, a causa dei rinforzi della NATO e di quelle che percepisce come "minacce" provenienti da Polonia, Lituania e Lettonia. Il nuovo Comando Sud sarà formato da unità militari già esistenti, senza bisogno di nessun nuovo reclutamento. 

La Bielorussia potrà contare a breve anche sulla "Milizia popolare", un battaglione territoriale che può aumentare rapidamente di dimensioni in caso di necessità, ha affermato il ministro della Difesa. "Potremmo dimostrare pacificamente che non bisogna curiosare nel territorio bielorusso", le parole del ministro.

Un coinvolgimento indiretto

La Bielorussia non è formalmente coinvolta nella guerra in Ucraina, ma nei primi giorni del conflitto ha permesso all'esercito russo di transitare dal suo territorio per attaccare Kiev e attualmente  fornisce strutture mediche per i soldati russi feriti, così come per il trasporto di truppe di Mosca e rifornimenti logistici.

Secondo le accuse degli ucraini, Minsk concederebbe alla Russia anche basi di lancio per missili tattici del tipo "Iskander" e probabilmente invia unità di sabotatori oltre il confine. Accuse rispedite al mittente e anzi ribaltate sugli ucraini, ritenuti responsabili da Minsk di sabotare il confine e le linee di comunicazione e di trasporto.

Finora, comunque, il governo di Lukashenko ha evitato un coinvolgimento diretto e anzi in un'intervista rilasciata all'Associated Press a inizio maggio, il presidente ha ammesso che non si aspettava un conflitto tanto lungo. Ora l'impegno bellico bielorusso potrebbe aumentare, con una mossa programmata forse per disorientare le difese ucraine e facilitare così il compito agli invasori.

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