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Mariupol, le foto dei feriti asserragliati nell'acciaieria: emergenza sanitaria

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Di Euronews
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Due combattenti feriti ancora asserragliati nell'acciaieria Azovstal di Mariupol
Due combattenti feriti ancora asserragliati nell'acciaieria Azovstal di Mariupol   -   Diritti d'autore  DMYTRO 'OREST' KOZATSKYI/AFP or licensors

La fine della guerra in Ucraina non è all'orizzonte: lo avevano fatto sapere martedì i servizi di sicurezza statunitensi, secondo i quali la Russia, che pure rischia di impantanarsi nuovamente in ampie aree del fronte in Donbas, non avrebbe comunque intenzione di limitare alla regione le ostilità.

 A ribadirlo, questo mercoledì, è però anche il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, attualmente a Vienna per presiedere un vertice straordinario. 

"È chiaro per noi che al momento non ci sono possibilità immediate di un accordo di pace o di un cessate il fuoco globale" ha detto Guterres, ribadendo che al momento gli sforzi più immediati sono rivolti all'evacuazione dei civili e all'invio di aiuti umanitari alle città assediate".

Mattatoio Azovstal

Proprio a Croce rossa e Nazioni unite ha chiesto aiuto, nelle stesse ore, il difensore civico ucraino Liudmyla Denisova, invocando nuovamente l'evacuazione dei soldati feriti ancora asserragliati nell'acciaieria Azovstal di Mariupol: nel tentativo di scuotere le coscienze, dei combattenti - perlopiù appartenenti al Battaglione Azov - sono state diffuse immagini drammatiche, che testimoniano condizioni disperate dal punto di vista sanitario oltre che militare.

DMYTRO 'OREST' KOZATSKYI/AFP or licensors
un militare ucraino ferito all'interno della fabbrica siderurgica Azovstal a Mariupol orientale, in Ucraina, durante l'invasione russa.DMYTRO 'OREST' KOZATSKYI/AFP or licensors

"L'intero mondo civilizzato deve vedere le condizioni in cui si trovano i difensori di Mariupol feriti e colpiti e agire!" si legge in una nota del battaglione, che accompagna le cruente immagini. 

"Sono in piena emergenza sanitaria, con ferite aperte, legate con residui di bende non sterili, senza le medicine necessarie e persino il cibo. Esortiamo l'ONU e la Croce Rossa a dare prova di umanità e a riaffermare i principi fondamentali su cui sono fondate, evacuando i feriti che non sono ormai più combattenti.

DMYTRO 'OREST' KOZATSKYI/AFP or licensors
ue militari ucraini feriti all'interno della fabbrica siderurgica Azovstal a Mariupol orientale, in Ucraina, durante l'invasione russa.DMYTRO 'OREST' KOZATSKYI/AFP or licensors

"I militari che vedete nelle foto - termina la nota - e altre centinaia che si trovano nell'impianto Azovstal hanno difeso l'Ucraina e l'intero mondo civile con gravi ferite a costo della loro salute. L'Ucraina e la comunità mondiale non sono ora in grado di proteggerli e combattere per loro?".

Udienza in Vaticano

Mercoledì una delegazione di mogli dei combattenti asserragliati nel complesso siderurgico ha incontrato in Vaticano Papa Francesco, chiedendogli di intervenire per salvare le vite dei loro cari che combattono contro le forze russe a Mariupol.

"Abbiamo detto al Papa che 700 dei nostri soldati sono feriti: hanno cancrene, amputazioni, le loro carni stanno marcendo, e molti di loro sono già morti ma non abbiamo potuto seppellirli secondo la tradizione cristiana" ha riferito Yuliya Fedosiuk moglie di un combattente del reggimento Azov. "E chiediamo al Papa di aiutarci, chiediamo al Papa di farsi parte terza in questa guerra e di lasciarli passare attraverso un corridoio verde".

In un'intervista rilasciata di recente al Corriere, Bergoglio, pure non mostrandosi tenero verso la Nato, aveva nuovamente condannato l'aggressione all'Ucraina: esprimendo il desiderio di incontrare Putin, che sembra però non averne al momento intenzione