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La Russia bersaglia il Donbass. Kramatorsk è quasi conquistata

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Di Gianluca Martucci
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Mariupol
Mariupol   -   Diritti d'autore  STRINGER/AFP or licensors

L'esercito russo sarebbe pronto a sferrare un attacco massiccio con carriarmati e artiglieria sull'acciaieria Azovstal di Mariupol. Dopo la completa evacuazione dei civili dall'impianto, le autorità ucraine si aspettano l'assalto finale da parte dei russi in quella che è l'ultima roccaforte della resistenza nella città.

Mentre nella Piazza rossa a Mosca si celebrava il Giorno della Vittoria con la tradizionale parata del 9 maggio, l'esercito russo lunedì scorso ha lanciato 200 missili sul Donbass, diventato ormai il centro delle operazioni militari del Cremlino.

I combattimenti hanno messo a ferro e fuoco a Kramatorsk, nell'oblast di Donetsk, ormai sempre più sotto il controllo dei russi. Il presidente russo Vladimir Putin continua a promettere che la Russia ruscirà a portare a compimento i suoi piani. "I nostri uomini stanno combattendo con onore e professionalità, stiamo portando a termine tutti i nostri piani e non c'è dubbio che raggiungeremo i risultati promessi",  ha detto davanti al padre di un separatista ucraino caduto in guerra .

I segni dell'offensiva che la russia porta avanti con i 97 gruppi tattici impiegati nell'area sono visibili.

Diversi esperti tuttavia affermano che negli ultimi giorni i progressi dei russi sono stati scarsi. I bombardamenti incessanti e il fuoco di sbarramento rendono difficile Tracciare un quadro completo di quello che sta avvenendo sul terreno.

Intanto a Odessa, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, è stato costretto a mettersi al riparo dai missili che hanno colpito di nuovo la città sul Mar Nero durante una visita nella città..