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Colombia, veicoli in fiamme per lo "sciopero armato" dopo l'estradizione di Otoniel

Il boss del narcotraffico Otoniel.
Il boss del narcotraffico Otoniel. Diritti d'autore  أ ب
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Di Euronews
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Il cosiddetto "sciopero armato" è stato indetto come rappresaglia per l'estradizione negli Stati Uniti del boss Otoniel.

Un centinaio di veicoli sono stati bruciati in Colombia durante il primo giorno di "sciopero armato" indetto ieri dal "Clan del Golfo", la più grande organizzazione criminale del Paese. Durante questo "sciopero", i gruppi criminali obbligano scuole e negozi a chiudere e ostacolano il passaggio di veicoli pubblici e privati per le strade del Paese, arrivando a minacciare anche veicoli scortati dall'Esercito.

JOAQUIN SARMIENTO/AFP or licensors
Decine di veicoli sono stati bruciati dal Clan del Golfo. JOAQUIN SARMIENTO/AFP or licensors

Questo cosiddetto sciopero armato è stato indetto come rappresaglia per l'estradizione negli Stati Uniti del boss Dairo Antonio Úsuga David, alias Otoniel, arrestato qualche mese fa.

-/AFP
Il boss del narcotraffico Otoniel. -/AFP

“Non si tratta solo del narcotrafficante più pericoloso al mondo, ma anche di un assassino di leader sociali, molestatore di bambini e adolescenti, assassino di poliziotti. Uno dei criminali più pericolosi del pianeta“, aveva dichiarato il presidente colombiano Iván Duque Márquez.

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