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Mariupol, iniziata evacuazione di civili dall'acciaieria Azovstal

L'acciaieria Azovstal
L'acciaieria Azovstal Diritti d'autore AP/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
Diritti d'autore AP/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
Di Euronews
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Il complesso industriale è l'ultrima roccaforte ucraina nella città. Più di 3.000 persone sono ancora rifugiate nei tunnel sotterranei.

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È iniziata l'evacuazione dei civili da Azovstal. La conferma arriva dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha riferito su Twitter di un primo gruppo di 100 persone tratto in salvo dall'acciaieria di Mariupol, ultimo baluardo della difesa ucraina nella città. "Domani li incontreremo a Zaporizhzhia - ha aggiunto Zelensky - Grato alla nostra squadra! Ora, insieme alle #UN, stanno lavorando all'evacuazione di altri civili dalla centrale".

L'operazione di evacuazione dei civili dall'acciaieria di Azovstal, a Mariupol, "continua" anche oggi, "in coordinamento con la Croce Rossa e le parti in conflitto", ha dichiarato un portavoce dell'Onu a Ginevra.

Il funzionario ha sottolineato di non poter fornire altri dettagli per motivi di sicurezza

Acciaieria rasa al suolo

Le ultime immagini satellitari dell'acciaieria Azovstal di Mariupol mostrano una distruzione quasi totale. il complesso industriale è l'ultrima roccaforte ucraina nella città. Più di 3.000 persone erano ancora rifugiate al suo interno.

Ogni tentativo di evacuazione era fallito nei giorni scorsi, ma questo sabato venti civili feriti, tra cui donne e bambini, sono stati evacuati durante un cessate il fuoco rispettato da entrambe le parti. "Speriamo che possano raggiungere la città di Zaporizhzhia, in territorio ucraino", ha dichiarato in un video su Telegram Sviatoslav Palamar, del reggimento Azov.

ANDREY BORODULIN/AFP or licensors
Colonne di fumo si alzano dall'acciaieria Aovstal dopo un nuovo attacco missilistico.ANDREY BORODULIN/AFP or licensors

"Non viviamo, ci limitiamo a sopravvivere"

A 800 chilometri di distanza, a Kiev, le famiglie delle 100.000 persone ancora intrappolate a Mariupol hanno manifestato per chiedere l'intervento delle organizzazioni internazionali. Le persone riuscite a scappare dalla città portuale caduta in mano russa, raccontano una vita quotidiana resa difficile dal pensiero dei propri cari rimasti a Mariupol.

ANDREY BORODULIN/AFP or licensors
L'accieria Azovstal è ormai quasi totalmente distrutta.ANDREY BORODULIN/AFP or licensors

"Non viviamo, ci limitiamo a sopravvivere", racconta Nataliia, il cui marito è rimasto a Mariupol per difendere la città. "Non riusciamo a dormire e a mangiare, perchè i nostri mariti stanno morendo di fame. Non hanno acqua nè medicine. E le munizioni stanno finendo", spiega la donna.

La guerra continua anche in superficie

A Mariupol la guerra continua anche in superficie, fuori dai tunnel sotteranei dell'acciaieria. Alcune immagini pubblicate dalle forze ucraine mostrano un brutale attacco contro un palazzo residenziale. Nelle cantine dell'edificio si nascondevano 16 persone.

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