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La sete del Cile: Santiago si prepara a razionare l'acqua

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Di Euronews
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Siccità in Cile
Siccità in Cile   -   Diritti d'autore  Esteban Felix/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

In Cile, nel 2021, il deficit di precipitazioni è stato del 71%: un dato che fa dell'inverno dell'anno passato il più secco del XXI° secolo, secondo la Direzione meteorologica del Paese.

Senza precipitazioni, i principali serbatoi, laghi e fiumi - che riforniscono i 7,1 milioni di abitanti di Santiago - sono in una situazione critica. Per questo motivo le autorità si stanno preparando a possibili problemi di approvvigionamento idrico.

Il governo della capitale Santiago ha annunciato un protocollo che prevede tre livelli di allerta a seconda del livello di accumulo: i primi due riguardano la cura e la riduzione della pressione dell'acqua.
Nell'ultimo livello, "allarme rosso", si applica il razionamento, con forniture "a rotazione".

"Non possiamo far piovere. Questo è fuori dal nostro controllo, ma possiamo prepararci per quando saremo in una situazione estrema", ha detto Claudio Orrego, governatore di Santiago.

Per far fronte all'emergenza dettata da un clima semi-desertico, l'architetto Joaquín Cerda ha anche deciso di lanciare il progetto "Vereda Nativa" per sostituire la vegetazione che copriva circa 150 metri quadrati di marciapiedi nel rione residenziale di Pedro de Valdivia Norte, nel quartiere di Providencia, con 25 specie autoctone, come l'erba di sparto, il fiore di minatore (Centaurea cachinalensis) o piante erbacee annuali.

"Sono specie native abituate al clima mediterraneo di Santiago, a periodi prolungati di siccità e adattate a vivere per lunghi periodi senza acqua", ha spiegato Cerda.