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Mariupol, più vicini alla battaglia. Zelensky: "Mosca impiega armi chimiche"

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Di euronews e ansa
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Si avvicina il momento della battaglia decisiva per le sorti di Mariupol. Secondo il presidente ucraino Zelensky nell'assalto da parte delle truppe russe si sarebbero contate vittime civili nell'ordine delle decine di migliaia. Sempre Zelensky ha avvertito del possibile uso di armi chimiche da parte degli occupanti.

"Un portavoce russo ha affermato che potrebbero venire impiegate armi chimiche contro i difensori di Mariupol. Vorrei ricordare ai leaders mondiali che l'ipotesi di un uso di armi chimiche da parte russa è già stato preso in esame. E in quel momento la reazione all'aggressione avrebbe dovuto essere molto più severa e rapida".

La visita del cancelliere austriaco Nehammer

Con questo clima sul terreno, anche la diplomazia è in affanno. La visita del cancelliere austriaco Karl Nehammer a Mosca, culminata con un faccia a faccia con Vladimir Putin, non ha prodotto soluzioni.

"In generale non dò una lettura ottimistica di questo incontro col presidente Putin. L'offensiva militare è molto ben strutturata", ha detto il capo del governo di Vienna. La missione moscovita del cancelliere è stata aspramente criticata dal premier polacco Morawiecki, che ha usato parole di fuoco per liquidarla: "Dopo che la Russia ha commesso crimini di guerra, non si dovrebbe parlare con i criminali. Su questo non cambio idea". Mentre il ministero russo della Difesa diffonde immagini di carri armati ucraini distrutti, le intelligences occidentali avvertono che Mosca starebbe "raddoppiando o addirittura triplicando" le proprie forze nel Donbass, spostando truppe da altre parti del paese.

Putin nell'estremo oriente russo rilancia la corsa allo spazio

Intanto Vladimir Putin è in visita col suo omologo bielorusso Lukashenko nel cosmodromo  super-moderno di Vostochny nell’Oblast’ dell’Amur, la regione più orientale della Russia (8mila Km da Mosca). Parlando durante la visita alla struttura di lancio spaziale Putin ha ribadito le accuse alla Nato che ha trasformato l'Ucraina in una "testa di ponte anti-russa" dove "si coltivavano germogli di nazionalismo e neonazismo". 

Il presidente russo ha annunciato inoltre che riprenderà il programma lunare. La Russia è pronta a riprendere il proprio programma lanciando la navicella spaziale automatica Luna-25. Lo ha detto il presidente Putin, secondo quanto riportano Tass e Interfax, parlando da Vostochny. "Riprenderemo il programma lunare. Parlo del lancio della navicella spaziale automatica robotizzata Luna-25 dal Cosmodromo di Vostochny", ha ribadito Putin. La Russia, ha spiegato, intende continuare il lavoro per sviluppare navicelle cargo di nuova generazione e tecnologie per l'energia nucleare spaziale, dove la Russia ha già una preparazione molto buona e "un vantaggio perfettamente chiaro". 

La solida collaborazione con la Bielorussia

Putin e Lukashenko hanno discusso anche delle "misure per contrastare le sanzioni occidentali" per la guerra in Ucraina e dello "sviluppo della cooperazione bilaterale". Oltre "alla visita a Vostochny e ai negoziati con Putin, è previsto un incontro a Vladivostok con il governatore del Primorsky Krai, Oleg Kozhemyako". E "l'argomento principale dei colloqui - riferisce l'agenzia russa 'Ria Novosti' - sarà la cooperazione della Bielorussia con questa regione. Si prevede che Lukashenko visiterà anche l'isola di Russky e discuterà della fornitura di pesce al mercato bielorusso".