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Pakistan verso elezioni anticipate, sciolto il parlamento

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Pakistan verso elezioni anticipate
Pakistan verso elezioni anticipate   -   Diritti d'autore  K.M. Chaudary/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved

Il presidente del Pakistan ha sciolto l'Assemblea nazionale su richiesta del primo ministro, Imran Khan, seguita alla presentazione della mozione contro di lui depositata dall'opposizione ma non esaminata questa mattina dal parlamento poiché giudicata "incostituzionale".

"Il presidente del Pakistan, dr Arif Alvi, ha approvato la richiesta del primo ministro" si legge in un comunicato della presidenza. Le elezioni saranno convocate entro i prossimi 90 giorni.

Khan aveva accusato "potenze straniere", in particolare gli Stati Uniti, di avere ispirato la mozione, che il vice presidente dell'Assemblea nazionale pakistana, Qasim Suri, si è rifiutato di sottoporre al parlamento definendola "contraria alla Costituzione". Poco dopo, in un discorso alla televisione di stato, il premier ha riferito di avere chiesto al presidente del Pakistan lo scioglimento del parlamento.

Il partito del premier, il Pakistan Tehreek-e-Insaf (PTI, Movimento del Pakistan per la giustizia), ha perduto la maggioranza parlamentare la settimana scorsa, quando una forza politica alleata è uscita dalla coalizione e ha schierato i suoi sette deputati con l'opposizione. Anche oltre una dozzina di deputati del PTI ha cambiato di campo, malgrado i ricorsi giudiziari intentati dalla direzione del Partito per impedire loro di votare in Parlamento. 

Il premier accusa gli Stati Uniti di un complotto per rimuoverlo a causa delle sue critiche alla politica statunitense e delle sue scelte politica estera.(L’opposizione smentisce).

Khan ha visitato Mosca per incontrare il presidente Vladimir Putin mentre la Russia stava lanciando l’invasione dell’Ucraina e in precedenza aveva criticato la “Guerra al terrore” americana.

Secondo gli osservatori è in atto una rottura tra Khan e l’esercito, con il cui aiuto l’ex campione di cricket era arrivato a guidare il governo. L’opposizione ha cercato di sfiduciarlo dopo aver convinto alcuni dei suoi partner della coalizione di governo a voltargli le spalle.

ll ministro dell’Informazione Fawad Chaudhry ha riferito ai parlamentari che il governo è stato informato di “un’operazione per un cambio di regime da parte di un governo straniero”. Questo, ha detto, va contro la costituzione e il vicepresidente che presiede la seduta, stretto alleato di Khan, ha dichiarato così il voto incostituzionale.

“L’opposizione unita non lascerà il parlamento. I nostri avvocati stanno andando alla Corte suprema. Chiediamo  alle istituzioni di proteggere, sostenere, difendere e attuare la Costituzione del Pakistan”, ha twittato il presidente del Partito popolare pakistano (all’opposizione) Bilawal-Bhutto Zardari, prima che il presidente accogliesse la proposta del primo ministro di sciogliere il parlamento.

Chi è Imran Khan

Imran Khan, eletto nel luglio 2018 con la promessa di combattere la corruzione e riparare l’economia, resta popolare tra molti elettori, anche se ha perso gran parte del sostegno popolare a causa dell’inflazione vertiginosa e del debito estero in aumento.

A ottobre, Khan aveva rifiutato di firmare la nomina di un nuovo capo della potente agenzia di intelligence pakistana, l’Isi.  Sia i militari sia Khan negano dissidi.

Ci sono stati solo due casi precedenti nella storia politica del Pakistan in cui i primi ministri in carica hanno dovuto affrontare un voto di sfiducia,  Benazir Bhutto, nel 1989, e Shaukat Aziz, nel 2006, che sono stati poi riconfermati sono stati confermati. Intorno agli edifici governativi e in tutta la capitale, Islamabad, c’è un grnade dispiegamento di forze di sicurezza.