This content is not available in your region

Fragile tregua per evacuare i civili. Kiev: "Violata dai russi"

Access to the comments Commenti
Di euronews
euronews_icons_loading
Fragile tregua per evacuare i civili. Kiev: "Violata dai russi"
Diritti d'autore  AP Photo

L'esercito russo e quello ucraino hanno concordato un cessate-il-fuoco e la istituzione di corridoi umanitari per l'evacuazione della popolazione civile dalle città di Mariupol e Volnovakha, ma sul terreno l'accordo appare difficile da implementare.

Secondo il sindaco di Mariupol le forze russe non starebbero rispettando la tregua, impedendo in tal modo le evacuazioni. Dal canto suo, la Russia accusa la controparte ucraina: "Ai punti di raccolta concordati non si presenta nessuno", ha detto il ministro russo degli Esteri Lavrov, accusando gli urcaini di pressioni nei confronti di chi vorrebbe partire.

L'annuncio della prima tregua concordata tra le parti dall'inizio dell'invasione russa, era stato diffuso dal portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, il quale ha precisato che i corridoi umanitari, che riguardano le regioni del sud-est, in cui più duri sono i combattimenti, "sono stati concordati con la parte ucraina". La misura è entrata in vigore sabato 5 marzo alle 10, ora di Mosca.

Intanto continuano a filtrare le immagini dei bombardamenti russi anche su zone abitate dai civili. Alla perifieria della città di Chernihiv, dove i tiri di artiglieria sono arrivati sulle case private, si registrano numerosi incendi. "La mia casa è divampata come un fiammifero. I miei quattro cani sono morti bruciati. Siamo riusciti a malapena a scappare e a salvarci", dice una donna.

La tregua è stata confermata anche da Kiev. Mikhail Podolyak, consigliere del presidente Zelenski, ha scritto sui social che "le parti hanno temporaneamente cessato il fuoco nella zona dei corridoi, dove si stanno formando colonne di persone che dovranno essere evacuate".