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Ucraina: esplosioni, file di profughi e appello alle armi; per Biden l'invasione è vicina

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Di Gioia Salvatori
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Ucraina: esplosioni, file di profughi e appello alle armi; per Biden l'invasione è vicina
Diritti d'autore  Alex Brandon/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Si aggrava la situazione al confine tra Russia e Ucraina; si moltiplicano le esplosioni, le tensioni, le accuse reciproche tra indipendentisti russi e ucraini di violazioni della tregua. Il presidente francese Emmanuel Macron domani volerà di nuovo a Mosca mentre Joe Biden consiglia al presidente ucraino Zelensky di restare in patria per seguire gli eventi evitando di recarsi a Monaco per la conferenza sulla sicurezza, convinto che un'invasione russa sia imminente. 

"La Russia sarà colpevole di una guerra catastrofica se non si ferma", ha twittato il presidente americano quando in Europa era piena notte, Joe Biden sempre più convinto che il Cemlino stia cercando un pretesto per invadere l'Ucraina. "Abbiamo motivo di credere che le forze russe stiano pianificando e intendano attaccare l'Ucraina nella prossima settimana, nei prossimi giorni - ha detto - Crediamo che prenderanno di mira la capitale ucraina Kiev. Una città di 2,8 milioni di innocenti. Ma lo ripeto: la Russia può ancora scegliere la diplomazia. Non è troppo tardi per bloccare l'escalation e tornare al tavolo dei negoziati". 

Macron a Mosca domani, mercoledì Blinken incontra Lavrov

La via diplomatica prevede anche un incontro tra il segretario di Stato americano Blinken e l'omologo russo Serghei Lavrov; oltreoceano la convinzione di un attacco imminente è sempre più forte, il Washington Post entra nei dettagli: il Cremlino sarebbe pronto a usare una combinazione di caccia, carri armati, missili balistici e ccyber attacchi per mettere in ginocchio Kiev. Intanto la conferenza sulla sicurezza di Monaco si apre per la prima volta senza la Russia e non è chiaro se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky vi si recherà com'era previsto "la scelta più saggia sarebbe restare", suggerisce Biden.

Il Cremlino in ore tesissime è silente, intanto nelle regioni separatiste filorusse si moltiplicano le esplosioni e ci sarebbero già delle vittime, lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron che questa domenica tornerà di nuovo a Mosca per incontrare il presidente russo Putin.

Civili evacuati verso la Russia con treni e bus, ma il video dei separatisti è una mezza bufala

La popolazione civile viene evacuata verso la Russia priorità a donne e bambini, già in 35mila avrebbero lasciato Luganshk diretti a Rostov: troppo pericoloso restare hanno detto i leader delle repubbliche separatiste.

Denis Pushilin il capo dell'enclave filorussa di Donetsk ha anche pubblicato un video dell'evacuazione su telegram ma l'associatee press ha scoperto che era stato girato due giorni prima; Oleksiy Danilov, Segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino, ha fatto riferimento della guerra di fake news "Oggi due persone hanno rilasciato dichiarazioni sull'evacuazione dei cittadini delle regioni di Luganshk e Donetsk come se l'esercito ucraino avesse pianificato di attaccare Donetsk e Lugansk per riavere i nostri territori. Posso dire che queste dichiarazioni non hanno nulla a che fare con la realtà". 

Guerra di propaganda e false notizie prolificano nel fango ma secondo la Tass, agenzia russa, le code dei profughi al confine sarebbero chilometriche, Mosca ha messo a disposizione bus e indennizzi per chi voglia lasciare le enclave filorusse: destinazione Rostov, poco oltre il confine.