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Repubblica Centrafricana, aut-aut di Bruxelles: "via i mercenari russi"

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Di Euronews  Agenzie:  Afp
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Repubblica Centrafricana, aut-aut di Bruxelles: "via i mercenari russi"
Diritti d'autore  AFP

I venti di guerra fredda soffiano fino in Repubblica centrafricana, dove l'Unione europea ha fatto sapere che non riprenderà l'addestramento delle forze armate fin quando queste non cesseranno ogni collaborazione con le milizie paramilitari russe del gruppo Wagner.

L'aut aut arriva a quasi due mesi dalla sospensione temporanea sancita lo scorso 15 dicembre dal capo della missione, il generale francese Jacques Langlade de Montgros: ad annunciarlo è stato il vice ammiraglio Hervé Bléjean, direttore generale dello Stato maggiore dell'Unione europea, in vista a Bangui.

"L'Unione Europea - ha detto Bléjean - non può più permettersi di formare unità che vengano poi impiegate dalla Wagner, con tutte le accuse che possono conseguirne.  Sono in gioco la reputazione e la difesa dei valori europei".

Il riferimento è ai paramilitari russi presenti nel paese dalla fine del 2018, che dal 2020 hanno affiancato l'esercito regolare in una massiccia controffensiva contro i ribelli antigovernativi, in una campagna sotto accusa dall'ONU per violazioni dei diritti umani.

BARBARA DEBOUT/AFP or licensors
5 dicembre 2021: forze di pace camerunesi delle Nazioni Unite salgono su un mezzo corazzato prima di un pattugliamento a PaouaBARBARA DEBOUT/AFP or licensors

"Le nostre condizioni sono molto semplici" ha puntualizzato Bléjean. "La prima è avere la garanzia che le unità che addestriamo non siano impiegate da Wagner, ma soltanto nel quadro sovrano delle forze armate nazionali. La seconda è avere un piano di difesa nazionale coerente e sostenibile".

Il Vice ammiraglio ha risposto alle domande dei giornalisti nel corso di una conferenza stampa tenuta poco prima della cerimonia per il passaggio di consegne tra Langlade de Montgros e il generale belga Jacky Cab nella EUTM-RCA (Missione d'addestramento dell'Unione europea in Repubblica Centrafricana).

Ufficialmente, Mosca riconosce la presenza di poco più di mille "istruttori disarmati" nel paese, teatro di una guerra civile dal 2013.

"Qui però non si sta parlando di istruttori russi", ha puntualizzato in proposito il vice-ammiraglio Bléjean. "A preoccuparci sono i mercenari, che non rispettano i valori repubblicani propugnati dal presidente della Repubblica Centrafricana Faustin Archange Touadéra".

Sotto un sole cocente, e in presenza del capo di stato che non ha partecipato alla conferenza stampa, la bandiera dell'UE è passata di mano tra i due ufficiali generali a Camp Moana, la base EUTM vicino all'aeroporto di Bangui.

"I 2.500 mercenari di Wagner, alcuni dei quali sono russi ma non solo, non possono essere assimilati alle forze regali della Russia, sono mercenari", ha ribadito alla stampa il viceammiraglio Bléjean.

Circa 70 istruttori europei sono tornati temporaneamente nei loro rispettivi paesi a metà dicembre. L'EUTM, con altri 230 soldati alla fine del 2021, aveva addestrato diverse migliaia di soldati dal 2016. Attualmente sono rimasti circa 100 soldati europei, che si stanno concentrando sulla consulenza strategica all'esercito.

A metà dicembre, l'UE ha anche sanzionato il gruppo Wagner, così come otto individui e tre società ad esso collegate, per "azioni destabilizzanti" in Ucraina e in diversi paesi africani