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OMS: " Presto per cantare vittoria sul Covid". Molti paesi europei allentano le restrizioni

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Di Debora Gandini
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OMS: " Presto per cantare vittoria sul Covid". Molti paesi europei allentano le restrizioni
Diritti d'autore  Salvatore Di Nolfi/AP

Ormai sempre più paesi in Europa stanno allentando le misure anti-Covid, complici l’aumento delle dosi booster e le vaccinazioni anche per i più piccoli. Se da una parte si cerca di guardare un possibile ritorno alla normalità dall’altra i contagi restano altissimi. Omicron è altamente contagiosa ma meno letale tuttavia l’Organizzazione Mondiale della Sanità esorta a non abbassare la guardia. La pandemia non è ancora terminata.

Per il Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è ancora presto per cantare vittoria. “ I governi devono continuare a proteggere le persone, utilizzando tutti gli strumenti disponibili e non solo i vaccini. È prematuro affermare che è tutto finito. Questo virus resta pericoloso e continua ad mutare davanti ai nostri occhi”.

Secondo l’OMS da quando 10 settimane fa la variante Omicron è stata individuata in Sudafrica si sono registrati 90 milioni di contagi, più di quanti individuati in tutto il 2020. “E anche se la nuova variante è meno aggressiva stiamo iniziando a vedere un aumento preoccupante di decessi in molte regioni del mondo”, ha sottolineato Ghebreyesus.

Le fine delle restrizioni in molti paesi europei

Intanto la Danimarca è il primo paese dell'Unione Europea a eliminare la maggior parte delle restrizioni non ritenendo più il Covid-19 una malattia socialmente critica". Qui ormai dilaga la sotto-variante Omicron 2 ma, secondo gli ultimi dati, non c’è pressione sul sistema sanitario e sulle terapie intensive. Il tasso di vaccinazione è molto alto e la pandemia sembra non preoccupare più come prima. Rimarranno in vigore solo le misure ai confini per l'arrivo nel Paese di persone non vaccinate provenienti da nazioni fuori dall'area Schengen.

Anche la Norvegia ha deciso di mettere fine a gran parte delle misure restrittive. Il provvedimento, con effetto immediato, è stato annunciato dal premier Jonas Gahr Stoere. I ristoranti potranno nuovamente servire alcolici oltre le 23 di sera.

Migliora la situazione anche in Francia. Stop ai limiti di accesso nei siti aperti al pubblico e alle mascherine all'aperto che restano invece obbligatorie sui mezzi pubblici. Anche il telelavoro non sarà più obbligatorio. Tre mesi dopo l'inizio della salita dei contagi, il numero quotidiano dei casi positivi sembra aver passato una settimana fa il suo picco.

Intanto in Italia dal primo febbraio sono entrate in vigore le nuove regole. Dai viaggi all’obbligo di avere il Green pass per accedere ai luoghi pubblici. A queste se ne aggiungono altre adottate dal governo nel Consiglio dei Ministri, come la proroga dell’obbligo di usare la mascherina anche all’aperto e la chiusura delle sale da ballo ancora per 10 giorni.