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Addio a Thích Nhất Hạnh, il monaco zen della "Piena Coscienza"

Addio a Thích Nhất Hạnh, il monaco zen della "Piena Coscienza"
Diritti d'autore AFP
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Di AFP - AP
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"Il Maestro" aveva 95 anni e, dopo una vita in esilio in Francia (era stato espulso negli anni '60 per aver protestato contro la guerra in Vietnam), era tornato da qualche anno nel suo paese e nel suo monastero. É stato amico e guida spirituale di tante star di Hollywood

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É scomparso all'età di 95 anni il monaco buddista zen Thích Nhất Hạnh, celebre per aver contribuito ad aprire la strada al concetto di "Mindfulness" (la "Piena Coscienza") in Occidente e al buddismo socialmente impegnato in Oriente.

L'International Plum Village Community of Engaged Buddhism, un organo di governo monastico che ha creato proprio lo stesso monaco, ha fatto sapere che Thích Nhất Hạnh, conosciuto come "Thay" (Maestro), è morto "pacificamente" al Tempio Tu Hieu di Hue, in Vietnam.

La notizia della scomparsa del "Maestro" è stata pubblicata anche sul suo profilo ufficiale di Twitter.

Thích Nhất Hạnh ha vissuto gran parte della sua vita adulta in esilio in Francia e, in particolare, in un villaggio spirituale (Plum Village) che ha fondato a Pruniers, nel sud-ovest della Francia, ma negli ultimi anni - dal 2018 - si era ritirato in Vietnam, nel monastero dove era stato ordinato.

Famoso per aver fatto conoscere gli insegnamenti buddisti sulla compassione e la sofferenza, Thích Nhất Hạnh ha fondato l'Ordine dell'Inter-essere nel 1964.

Ha reso popolare il concetto di "Mindfulness" in Occidente, grazie al suo rapporto di amicizia con celebrità come la star televisiva americana Oprah Winfrey e l'attrice Gwyneth Paltrow.

Thích Nhất Hạnh è stato influente anche con molti dirigenti dell'industria della Silicon Valley californiana, tra cui il colosso Google, dove è stato invitato spesso a tenere conferenze e a rivelare i suoi insegnamenti.

È stato esiliato negli anni '60 per aver chiesto la fine della guerra del Vietnam.
Il suo pacifismo lo portò ad essere candidato da Martin Luther King per il premio Nobel per la Pace nel 1967.
Gli fu poi permesso di tornare, dalle autorità vietnamite, ma rimase sotto stretta sorveglianza della polizia.

Dopo un ictus nel 2014, Thích Nhất Hạnh non era più in grado di parlare e camminare.

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