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In Afghanistan si commemorano i Budda distrutti 20 anni con una cerimonia molto particolare

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Di redazione italiana
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l'alcova che per secoli accolse una statua del buddah
l'alcova che per secoli accolse una statua del buddah   -   Diritti d'autore  AMIR SHAH/AP2003
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Sono passati già 20 anni anche se sembra appena ieri quando l'ira iconoclasta dei talebani si scagliò contre le statue del Budda della valle di Bamiyan.

Per quest'anniversario una delle statue, quella di Salsal, la statua alta 55 metri, ha fatto un ritorno virtuale con una proiezione tridimensionale che ha riempito l'alcova (che l'ha ospitata per secoli).

Con la proiezione è culminata la giornata commemorativa chiamata "Una notte con Budda": "Non vogliamo che la gente dimentichi quale orribile crimine è stato commesso qui", ha detto Zahra Hussaini, uno degli organizzatori dell'evento.

Centinaia le persone che hanno preso parte alla processione culminata di fronte alla nicchia.

"Questi momenti ti ricordano anche quale grande tesoro abbiamo perso", ha detto Gulsoom Zahra, un residente della zona.

I talebani suscitarono la rabbia internazionale quando fecero saltare in aria i Budda, nel breve periodo di governo in Afghanistan facendosi notare per la scelleratezza con cui gestirono il ricco patrimonio culturale pre-islamico.

Con ile sue alture innevate e il cielo azzurro e limpido, Bamiyan è stata una delle poche destinazioni per gli appassionati di trekking e per gli appassionati di storia.

A gettare un'ombra sinistra sulla commemorazione di oggi l'accordo firmato tra talebani e Stati Uniti che potrebbe vedere le truppe internazionali uscire dal Paese nei prossimi mesi. In pochi si aspettano che le forze di sicurezza del governo possano contrastare i talebani senza la presenza dei militari USA.

"In quest'occasione vogliamo anche esprimere la nostra preoccupazione per il futuro, per cosa potrebbe accadere al nostro patrimonio storico e culturale se venisse lasciato ancora una volta alla mercé dei gruppi estremisti", ha aggiunto Hussaini.

I Budda di Bamiyan

Le due enormi statue del Buddha erano state scolpite da religiosi buddisti nelle pareti di roccia della valle di Bamiyan, a circa 230 chilometri dalla capitale Kabul e ad un'altezza di circa 2500 metri; una delle due statue era alta 38 metri e risaliva a 1800 anni fa, l'altra era alta 53 metri ed aveva 1500 anni.

Nel 2003 vennero inseriti, insieme all'intera zona archeologica circostante e al paesaggio culturale, nella lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità dell'Unesco, che si è impegnata, insieme ad alcune nazioni, per la ricostruzione delle due statue distrutte il 12 marzo 2001 dai talebani.