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Ecco chi è il miracolato di Tonga: nuota per un giorno salvandosi dallo tsunami

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Di Eloisa Covelli  Agenzie:  Ansa, Ap
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La chiesa mormone rimasta intatta sull'isola Atata
La chiesa mormone rimasta intatta sull'isola Atata   -   Diritti d'autore  Kilo Folau/Kilo Folau/Broadcom Broadcasting
Marian Kupu/Marian Kupu/Broadcom Broadcasting
Lisala FolauMarian Kupu/Marian Kupu/Broadcom Broadcasting

Anche Tonga ha il suo miracolo, un disabile motorio ha nuotato per un giorno salvandosi dallo tsunami. Si chiama Lisala Folau, è un ex falegname di 57 anni.

La parte più terribile è stata quando le onde mi hanno trascinato in mare. Mentre combattevo con l'acqua mi sono venute in mente due cose: una, la fede in Dio, e l'altra, la mia famiglia. Mi chiedevo cosa stessero pensando in quel momento
Lisala Folau

Lisala Folau stava imbiancando la sua casa sull'isola di Atata sabato scorso, quando suo fratello e una nipote sono arrivati ad avvertirlo dello tsunami. In un attimo le onde li hanno travolti. Lui e la nipote si sono arrampicati su un albero. 

"Io sono disabile, cammino molto male, un bambino cammina meglio di me", ha detto il falegname a una radio locale. Appena le onde sono calate hanno deciso di scendere, ma proprio in quel momento un'altra onda li ha  trascinati in mare aperto. A quel punto non avevano appigli, erano le sette di sera ed era buio pesto. Lisala e la nipote galleggiavano, trascinati dalla corrente, chiamandosi a vicenda. A un certo punto dalla riva ha sentito la voce del figlio che gridava il suo nome, ma ha deciso di non rispondergli sapendo che avrebbe rischiato la vita per salvarlo. Così ha cercato un tronco al quale aggrapparsi pensando che almeno, se fosse morto, la sua famiglia avrebbe recuperato il cadavere. Invece con il suo mezzo di fortuna è riuscito ad arrivare su un'altra isola, Toketoke. Lì ha visto una motovedetta della polizia, ha preso uno straccio e ha cominciato ad agitarlo ma non è riuscito a farsi vedere. Nel frattempo si era fatto giorno e lui ha deciso di provare a spostarsi verso un'altra isola ancora, Polo'a, dove è arrivato attorno alle 18 di sera. 

Ho gridato aiuto ma non c'era nessuno. Pensavo a mia nipote che era stata spazzata via, mentre io ero riuscito a sopravvivere

Alle 21 finalmente è riuscito ad arrivare a Sopu, dove si è trascinato barcollando sulla strada asfaltata ed è stato soccorso da un'auto. A quanto pare anche la nipote si è salvata, dato che da Atata non manca nessuno all'appello. Dopo questo miracolo, Lisala ha un sogno: di ritornare nella sua isola, che è praticamente rasa al suolo.

"Aquaman"

La sua avventura è diventata virale sui social, dove è stato soprannominato Aquaman. Totalmente vera o un po' romanzata? Impossibile da verificare. 

Un diplomatico neozelandese dice all'agenzia internazionale Ap che la tempistica coincide.

"È un miracolo", ha detto l'Alto Commissario Peter Lund da Tonga, dove le comunicazioni rimangono irregolari. Mentre c'è chi propone di trasformare la storia in un film Disney e di destinare gli introiti per la ricostruzione delle isole.

La devastante eruzione vulcanica

Atata è una delle isole di Tonga devastata dalla potente eruzione vulcanica e dallo tsunami che hanno colpito lo Stato della Polinesia sabato scorso. Un'eruzione 500 volte più potente della bomba di Hiroshima, secondo la Nasa.

Gli altri 69 abitanti dell'isola si sono salvati rifugiandosi nella chiesa mormone, rimasta miracolosamente in piedi.

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