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"L'Unione poteva essere preservata": successi e insuccessi di Michail Gorbaciov

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Di Debora Gandini
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"L'Unione poteva essere preservata": successi e insuccessi di Michail Gorbaciov
Diritti d'autore  Pavel Golovkin/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved

Era il 25 dicembre del 1991 quando la bandiera sovietica fu ammainata per sempre sul Cremlino. In una sera di Natale Mikhail Gorbaciov, rivolgendosi alla nazione rassegnava le sue dimissioni da Capo dello Stato. L'impero sovietico si dissolveva.

Pavel Palazhchenkolavorò come interprete dell’allora Segretario generale del Partito comunista dal 1985. Il Direttore delle relazioni internazionali e della comunicazione presso la Fondazione Gorbaciov ci ha spiegato la sua visione sulla fine trent’anni fa dell’Unione Sovietica.

“Abbiamo pubblicato un libro sotto la direzione di Mikhail Gorbaciov intitolato "L'Unione poteva essere preservata". Secondo lui era praticamente impossibile mantenere l'Unione Sovietica nella sua forma originale, e questo ora è chiaro a tutti. Quando la leadership del paese se ne rese conto decise di intraprendere la strada della firma di un nuovo trattato con le repubbliche dove le stesse potevano decidevano quali poteri avere. Credo che questa fosse la strada giusta. Probabilmente non avremmo assistito a i conflitti e guerre tra repubbliche, cosa a cui assistiamo oggi".

Galina Polonskaya, euronews: Dunque quali sono state le ragioni principali della disgregazione dell’Unione Sovietica?

Pavel Palazhchenko: "Ci sono stati due eventi fondamentali: il tentato colpo di stato nell’agosto del ‘91 e l'Accordo di Belavezha. Questi sono stati i 2 motivi principali della caduta dell’Unione Sovietica. Poi c’era il desiderio delle repubbliche di costruire i propri stati nazionali che ha avuto un ruolo centrale, la diversa natura delle repubbliche che componevano l'Unione Sovietica. Tenere unite un gruppo così eterogeneo di repubbliche come Estonia e Turkmenistan era diventato difficilissimo anche se in qualche modo credo non fosse del tutto impossibile.”

euronews: Molti analisti sostengono che uno dei motivi del crollo dell'Unione Sovietica è stato il ritardo nell'attuazione delle riforme economiche, una critica a Gorbaciov giusta o sbagliata?

Pavel Palazchenko: “Negli ultimi 30 anni ci siamo convinti che le riforme economiche siano estremamente difficili, un nodo molto complicato e molto lento. Coloro che criticano Gorbaciov per non essere stato in grado di attuarle in 3, 4, 5 anni si sbagliano. C'è sicuramente del vero, ma le difficoltà economiche hanno giocato un ruolo decisivo nel declino della popolarità di Gorbaciov, e nel desiderio delle repubbliche di uscire da questa situazione da sole.”