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"Premio Sakharov" 2021 ad Alexei Navalny, ritirato dalla figlia Daria

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Di Euronews
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Daria Navalnaya, 20 anni, la figlia di Alexei Navalny, riceve il premio da David Sassolo. A fianco, Leonid Volkov, amico e collaboratore di Navalny.
Daria Navalnaya, 20 anni, la figlia di Alexei Navalny, riceve il premio da David Sassolo. A fianco, Leonid Volkov, amico e collaboratore di Navalny.   -   Diritti d'autore  Julien Warnand/AP

Al Parlamento europeo di Strasburgo è avvenuta la cerimonia di premiazione del "Premio Sakharov" 2021, assegnato ad Alexei Navalny, oppositore politico del presidente russo Vladimir Putin.

A ritirare il premio, la figlia di Navalny: Daria Navalnaya - chiamata "Dasha" in famiglia -, 20 anni, che studia e vive negli Stati Uniti.

"È stato minacciato, torturato, avvelenato, arrestato, imprigionato, ma non sono riusciti a farlo tacere...".
David Sassoli
Presidente Parlamento europeo

Questa la motivazione del premio, secondo quando dichiarato da David Sassoli, il presidente del Parlamento europeo:
"Navalny ha combattuto instancabilmente contro la corruzione del regime di Putin. Questo gli è costato la libertà e quasi la vita".

"Vincere il Premio Sakharov non è solo un grande onore, ma anche una grande responsabilità".
Alexei Navalny

Una spina nel fianco dello "Zar"

Alexei Navalny, 45 anni, attualmente in carcere in Russia, leader del partito "Russia del Futuro", presidente della Fondazione Anti-Corruzione, già candidato sindaco a Mosca nel 2013 (arrivò secondo), è uno storico avversario politico di Putin, un'autentica spina nel fianco dello "Zar del Cremlino".

"Quando ho scritto a mio padre, gli ho chiesto: cosa vorresti che dicessi a tuo nome nel mio discorso?
Ha risposto: dire che nessuno può osare equiparare la Russia al regime di Putin. La Russia è parte dell'Europa e noi stiamo cercando di essere parte dell'Europa. Ma vogliamo anche che l'Europa lotti per quello che è e per le grandi idee che sono nel suo cuore. Combattiamo per un'Europa delle idee, per la celebrazione dei diritti umani, della democrazia e dell'integrità".
Daria Navalnaya

Navalny provò a candidarsi anche per le elezioni presidenziali del 2018 - poi stravinte da Putin -, ma gli fu impedito per motivi burocratici (nessun candidato poteva avere precedenti condanne penali).

Julien Warnand/AP
Daria Navalnaya a Strasburgo con la foto del padre arrestato dalla polizia russa.Julien Warnand/AP

Alexei Navaly, oltre a molte vicissitudini giudiziare, è stato vittima di un tentato avvelenamento.
Accadde il 20 agosto 2020, sul volo Tomsk-Mosca. Navalny cominciò a sentirsi male (forse a causa di un thè "avvelenato" bevuto in un bar dell'aeroporto), costringendo l'aereo ad un atterraggio d'emergenza a Omsk, con ricovero immediato in ospedale.

Due giorni dopo fu trasportato a Berlino, all'Ospedale de la Charitè: dalle analisi furono riscontrate tracce di Novichock, famigerato agente nervino già usato per avvelenare l'ex spia russa Sergei Skripal, nel 2018, in Inghilterra.
Da segnalare una dichiarazione dell'epoca di Putin: "Skripal è un traditore, è feccia".

"Portare il mio cognome in giro per il mondo non è facile, ma io ne sono orgogliosa".
Daria Navalnaya
STR/Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.
Una foto simbolo, del 2017: Alexei Navalny in manette.STR/Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.

"Premio Sakharov": 33 anni di storia e di libertà di pensiero

Il "Premio Sakharov" è stato istituito nel 1988 dal Parlamento europeo, dedicato ad Andrei Sakharv, fisico nucleare sovietico - l'inventore della bomba ad idrogeno -, dissidente, attivista dei diritti civili, le libertà civili e le riforme nel suo paese, l'URSS, l'allora Unione Sovietica.
Vinse il Premio Nobel per la Pace nel 1975.

Sakharov venne esiliato a Gorkj dalle autorità sovietiche, che volevano limitare i suoi contatti con gli stranieri.
Dal suo esilio, apprese che il Parlamento europeo intendeva intitolargli un premio per la libertà di pensiero e nel 1987 inviò un messaggio al Parlamento di Bruxelles esprimendo la sua commozione e autorizzando l'utilizzo del suo nome per il premio.

Boris Yurchenko/AP1987
Foto storica: Sakharov (a destra) con Henry Kissinger. New York, 5 febbraio 1987.Boris Yurchenko/AP1987

Nel 1988, si svolse così la prima premiazione: i premiati furono Anatoli Marchenko, dissidente sovietico, candidato dalla stesso Sakharov, e Nelson Mandela, personaggio simbolo del Sudafrica anti-apartheid.

Il Parlamento europeo celebra quest'anno il Centenario della nascita di Sakharov, nato nel 1921 e scomparso il 14 dicembre 1989, all'età di 68 anni.

Il premio ad Alexei Navalny era già stato annunciato ad ottobre.
Gli altri finalisti del "Premio Sakharov" 2021 erano Jeanine Áñez, ex presidente ad interim della Bolivia e le donne afghane.

Nel 2020 il premio è stato assegnato all'opposizione democratica in Bielorussia.

Jean-Francois Badias/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Un primo piano sorridente di Daria Navalnaya, durante il suo discorso al Parlamento europeo di Strasburgo.Jean-Francois Badias/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved