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In Europa il roaming resta gratuito fino al 2032. Accordo raggiunto anche sul 5G

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Di Debora Gandini  Agenzie:  ANSA
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In Europa il roaming resta gratuito fino al 2032. Accordo raggiunto anche sul 5G
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Accordo raggiunto. Il roaming non sarà un problema per i cittadini europei fino al 2032. Secondo l’intesa raggiunta tra le istituzioni politiche dell’Unione Europea, il nuovo regolamento garantirà ai cittadini di poter continuare a utilizzare i propri smartphone senza costi extra anche quando varcano il confine del proprio Paese.

I consumatori avranno diritto alla stessa qualità e velocità di connessione anche all'estero. ovunque siano disponibili reti equivalenti. Il nuovo regolamento, in vigore dal 1 luglio 2022, prolungherà il sistema esistente "Roam Like Home", in scadenza il 30 giugno 2022. 

Tra le novità previste dall'intesa, anche l'accesso senza alcun costo aggiuntivo ai servizi di emergenza, sia tramite chiamata sia sms, inclusa la trasmissione delle informazioni sulla posizione di chi chiama. Gli operatori delle telecomunicazioni saranno inoltre tenuti a fornire informazioni sul numero di emergenza europeo 112.

Risolti quasi tutti i nodi

Durante le trattative, gli eurodeputati hanno fatto pressione per eliminare i supplementi e rendere gratuite le chiamate intra-Ue effettuate dai cittadini europei a numeri di telefono di altri Paesi dell’Unione e attualmente limitate a 19 centesimi al minuto. Un punto questo che è stato fortemente contestato dagli operatori.

Le tariffe di roaming

I costi che gli operatori si addebitano a vicenda quando i clienti utilizzano altre reti durante il roaming in Europa saranno limitate a 2 euro per Gigabyte dal 2022 progressivamente fino a 1 euro nel 2027. Nel caso i consumatori dovessero superano i limiti previsti dal contratto durante i viaggi, eventuali costi aggiuntivi non potranno essere superiori a queste soglie.

Le prossime tappe

L’accordo sarà sottoposto, nelle prossime settimane, al consiglio dei rappresentanti permanenti dei governi a Bruxelles e poi alla plenaria del Parlamento Europeo. Non si prevedono colpi di scena dell’ultima ora, quindi l’approvazione definitiva sarà nei primi mesi del 2022.