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La crisi dei migranti. Caccia ai trafficanti alla frontiera tra Polonia e Bielorussia

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Di Debora Gandini  & Magdalena Chodownik
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Agenti e guardie di frontiera polacche
Agenti e guardie di frontiera polacche   -   Diritti d'autore  Copyright AP Photo/Czarek Sokolowsk

Ancora fermi e arresti da parte della polizia polacca alla frontiera tra Polonia e Bielorussia. Ogni giorno decine di migranti tentano di attraversare il confine, alcuni riescono nell’impresa aiutati da trafficanti che li aspettano auto e furgoni.  

Negli ultimi cinque mesi di crisi migratoria sono circa 5.000 i rifugiati che sono riusciti ad arrivare in Germania passando dalla Polonia orientale. 500 le persone finite in manette con l’accusa di essere coinvolte nel traffico di questi disperati.

Andrzej Jakubaszek è una guardia di frontiera. Ci racconta che coloro che si assumono la responsabilità di portare queste persone in altri paesi europei sono di solito cittadini dell’Ucraina e della Georgia che risiedono legalmente in Polonia. Sono anche iracheni e siriani con passaporto tedesco e spesso c'è il coinvolgimento di gruppi criminali polacchi e stranieri.

Alcuni migranti vogliono restare in Polonia, altri cercano di spingersi più a ovest. Un iracheno ci ha raccontato che ha attraversato il confine e ora spera di raggiungere il territorio tedesco. Tutta la sua famiglia vive in Germania e vuole ritrovarla. Per lui era troppo pericoloso restare in Iraq.

Il ruolo dei trafficanti

Alcuni migranti cercano di fare tutto da soli, altri organizzano i loro viaggi chiedendo aiuto a famiglie già residenti nei paesi dell’Unione europea. Witold Klaus, un avvocato che si è preso occupato queste persone, spiega quanto questo possa essere rischiosa questa situazione.

“Aiutare i migranti a entrare illegalmente nei paesi europei è reato e si rischia fino a 8 anni di reclusione. Non sappiamo esattamente chi sia coinvolto nell'organizzazione di questi viaggi di migranti. Ma spesso ci sono anche i loro parenti perché spesso le persone cercano i loro familiari che si sono persi nella foresta”, ha sottolineato l'avvocato. 

Nelle ultime settimane sono diminuiti i tentativi di attraversamento del confine ma attivisti che aiutano i migranti dalla parte polacca affermano che molti si nascondono ancora nei boschi. C’è chi non smette di cercare i loro familiari. Secondo il governo polacco, la costruzione del muro lungo il confine bielorusso inizierà presto. Oltre 20.000 soldati sono stati dispiegati nella regione. Con l’aiuto dell'Estonia e del Regno Unito, Varsavia spera di blindare completamente l’ingresso nel paese e impedire gli ingressi illegali.