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Il Covid cancella ancora le tradizioni. Annullata la rievocazione della battaglia di Austerlitz

Repubblica Ceca
Repubblica Ceca Diritti d'autore Diritti d'autore: Sergei Grits/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
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Di Debora GandiniJiri Skacel
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La manifestazione si tiene ogni in Repubblica Ceca. Il Covid e le restrizioni hanno costretto gli organizzatori ad annullare tutto. Solo una commemorazione della battaglia di Austerlitz ma nulla di più

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C'è nebbia nelle pianure intorno alla collina di Zuráň in Repubblica Ceca dove Napoleone si fermò per ammirare l'alba rosso fuoco. Più di due secoli fa, il due dicembre del 1805, qui 18 mila soldati persero la vita mentre altri 4000 rimasero feriti nella battaglia di Austerlitz o dei tre imperatori come spesso viene chiamata da queste parti in Repubblica Ceca. La battaglia più sanguinosa dove Napoleone sconfisse l’armata russo-austriaca.

A Slavkov, ogni anno dal 1990, è tradizione commemorare quell’evento. Centinaia di persone con costumi d’epoca e provenienti da diversi paesi partecipano alla manifestazione. Soldati per gioco e per non dimenticare la storia. Quest’anno purtroppo ancora una volta causa Covid tutto annullato. Niente spettatori ma solo una cerimonia di commemorazione.

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La rievocazione della battaglia prima del Covid - 2019euronews

“Alla battaglia dovevano prendere parte circa 1000 partecipanti provenienti da tutta Europa, ci racconta l’organizzatore Jakub Samek. Doveva arrivare dagli Stati Uniti anche l’attore Mark Schneider. Poteva partecipare solo persone vaccinate o guarite dal Covid. Alla fine è stato annullato tutto per le nuove restrizioni in vigore.”

Anche se il virus ha annullato l’evento, i fan più appassionati sono rimasti con le loro uniformi sulla collina per ammirare l’alba su quel campo di battaglia storico. Dopo aver marciato 11 chilometri, i soldati reso omaggio alle vittime della battaglia presso il tumulo della Pace. Tutto secondo la tradizione.

Ora la speranza è che nel 2022 la pandemia sia solo un ricordo lontano per poter tornare a commemorare la battaglia senza vincoli e restrizioni.

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