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La risposta a Omicron: Europa in ordine sparso, tra divieti e campagna vaccinale

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Di Euronews
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La risposta a Omicron: Europa in ordine sparso, tra divieti e campagna vaccinale
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Una risposta su due fronti: l'intensificazione della campagna vaccinale e l'inasprimento delle regole di ingresso per chi arriva da fuori dell'Unione europea.
La Francia reagisce così alla minaccia della variante Omicron.

Gabriel Attal, portavoce del governo francese, precisa la portata delle misure adottate: "Per i viaggiatori provenienti da Paesi al di fuori dell'Unione europea, abbiamo deciso di introdurre un test negativo obbligatorio entro le 48 ore. Il test sarà richiesto a vaccinati e non".

Il Portogallo sta rafforzando i controlli in tutti gli aeroporti, i porti e le frontiere terrestri nell'ambito delle nuove regole entrate in vigore dalle prime ore del 1° dicembre.
Tutti i passeggeri, anche quelli vaccinati, dovranno fornire la prova di un test negativo all'arrivo.
L'unica eccezione è per le persone con un certificato di guarigione.

La prevenzione poggia sui dati, che l'Organizzazione Mondiale della Sanità dice di aspettare entro pochi giorni.
Dice Maria Van Kerkhove, capo tecnico dell'Oms per la risposta al Covid-19: "Ci aspettiamo di avere più informazioni sulla capacità di diffusione entro pochi giorni, non necessariamente settimane. In termini di gravità dell'infezione, abbiamo rapporti di casi legati alla variante Omicron che vanno dalla malattia lieve fino a quella grave".

Nel tweet di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms: "@WHO prende l'emergenza Omicron estremamente seriamente, e così dovrebbe fare ogni Paese. Chiediamo a tutti i Paesi di ottimizzare la salute pubblica e le misure sociali, e garantire che gli individui ad alto rischio e vulnerabili siano completamente vaccinati immediatamente. #COVID19".

A causa dell'attuale ondata Covid, la Slovacchia è in stato di emergenza per 90 giorni: un blocco temporaneo e un coprifuoco sono in vigore fino ad almeno il 9 dicembre.

Le Fiji hanno invece nuovamente accolto i viaggiatori internazionali per la prima volta dal marzo 2020: con circa il 90 per cento degli adulti vaccinati, l'isola del Pacifico riapre dunque le frontiere, anche in considerazione del fatto che il Il turismo rappresenta il 40 per cento dell'economia isolana.