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Usa, uccise due antirazzisti: assolto. Sentenza choc nel Wisconsin

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Di euronews
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Usa, uccise due antirazzisti: assolto. Sentenza choc nel Wisconsin
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È letteralmente sotto choc la comunità afroamericana statunitense, dopo che il tribunale di Kenosha nel Wisconsin ha assolto per legittima difesa il diciottenne Kyle Rittenhouse nonostante abbia sparato contro un gruppo di manfestanti di Black Lives Matter uccidendone due e ferendone un terzo.

Le associazioni contro il razzismo ribadiscono la richiesta di giustizia per quelle vittime, e sottolineano come negli Usa chi ha la pelle nera sia costretto a subire diseguaglianze perfiono davanti alla legge. "Noi dobbiamo vivere costantemente con una pistola puntata alla tempia", dice un militante.

Ancora più chiaro Justin Blake, zio di Jacob, una delle vittime. Per lui questa sentenza è il risultato di un sistema in cui il razzismo è intrinseco, e avvolge tutti, dalla polizia alla magistratura. "La sola speranza rimasta era legata alla giuria popolare, ma poi l'hanno nominata in fre tta e furia".

Oltre ai militanti per i diritti civili hanno seguito il processo anche molti suprematisti bianchi, dai quali l'assoluzione viene salu tata con soddisfazione.

"Se lo stato non garantisce la sicurezza ai suoi cittadini e lascia la mafia libera di imporre le sue regole, è utile sapere che tutte le volte che un individuo deve difendersi troverà una corte che gli riconoscerà il diritto all'autodifesa, e lo sosterrà", dice uno di loro.

Per tutta la durata del processo, nel timore di incidenti, fuori dal tribunale è stato schierato l'esercito. Molti militanti dell'estrema destra, dal canto loro, hanno presidiato il palazzo di giustizia con bene in vista le loro armi, detenute legalmente, secondo le leggi degli Stati Uniti.