This content is not available in your region

Europa: aiuti di Stato per rilanciare produzione dei microchip

Access to the comments Commenti
Di Ana LAZARO
euronews_icons_loading
Europa: aiuti di Stato per rilanciare produzione dei microchip
Diritti d'autore  JENS SCHLUETER/AFP or licensors

La Commissione Europea apre le porte agli aiuti di Stato per favorire la produzione di semiconduttori nel continente. Obiettivo far fronte alla carenza senza precedenti di microchip che sta ritardando le produzioni in settori come quello automobilistico o degli smartphone.

Ma Bruxelles introdurrà solide garanzie per assicurare che i benefici siano ampiamente condivisi e senza discriminazioni in tutta Europa.

Così Margrethe Vestager, Vicepresidente della Commissione Europea responsabile della Concorrenza: "Il Trattato offre la flessibilità necessaria per prevenire la corsa ai sussidi per garantire che gli aiuti siano proporzionati e necessari, che vi sia un approccio europeo e che le distorsioni della concorrenza siano ridotte al minimo. Guardando all'industria globale dei chip per microprocessori, penso che ci sia un'esigenza specifica anche per la produzione su larga scala da collocare in Europa."

La Commissione sta cercando di trovare un equilibrio tra paesi come la Francia o la Germania che chiedono un approccio senza esclusione di colpi ai sussidi per rilanciare le aziende nazionali e far fronte alla concorrenza cinese. Poi ci sono altre nazioni come i Paesi Bassi e la Danimarca che si oppongono alla produzione finanziata dal governo.

Dice Sandro Gozi diRenew Europe: "L'inizio è positivo. È chiaro che dobbiamo andare nella direzione di fare di più in campi diversi per diventare davvero competitivi e avere una reale parità di condizioni nel rapporto tra la nostra industria e l'industria del resto del il mondo. Ma certamente il tema della riconquista di un'autonomia sulla questione dei microchip è molto importante."

Anche la Commissione Europea ha deciso di prorogare fino al 30 giugno 2022 il quadro temporaneo degli aiuti di Stato che era stato approvato per sostenere le aziende più colpite dalla crisi del Covid.