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Tripoli ha ospitato la conferenza per la stabilizzazione della Libia

Tripoli ha ospitato la conferenza per la stabilizzazione della Libia
Diritti d'autore AP Photo/Yousef Murad
Diritti d'autore AP Photo/Yousef Murad
Di Euronews
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Obiettivi di governo e rappresentanti internazionali: mantenimento del cessate il fuoco, assembramento dei diversi gruppi armati e ritiro delle truppe straniere

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Giovedì a Tripoli il governo libico si riuniva insieme a 15 ministri degli Esteri, ai rappresentanti di Unione Africana, Unione Europea, Lega Araba e Nazioni Unite, per una conferenza internazionale. L'obiettivo è sempre lo stesso: stabilizzare il Paese, dopo 10 anni di guerra civile.

"Il governo di unità della Libia è fortemente impegnato per la sovranità, l'indipendenza, la sicurezza regionale e l'unità nazionale del Paese", ha detto in conferenza stampa Najla al-Mangoush, ministro degli Esteri libico. "Rifiuta fortemente l'interferenza straniera negli affari libici e denuncia i tentativi di violare l'embargo sulle armi e di creare il caos. È importante prendere le misure necessarie per costruire la fiducia e creare un ambiente adeguato per tenere le elezioni nazionali in modo onesto e trasparente".

Mentre inizia il conto alla rovescia per le elezioni, che si terranno il 24 dicembre, le priorità restano il mantenimento del cessate il fuoco, l'assembramento dei diversi gruppi armati del Paese sotto un unico corpo di sicurezza e il ritiro dei combattenti stranieri. 

 A margine della conferenza, il ministro degli Esteri italiano, Luigi di Maio, ha incontrato il Primo Ministro del Governo di Unità Nazionale libico, Abdelhamid Dabaib. "L'Italia sostiene fortemente il percorso di stabilizzazione della Libia e lo stiamo dimostrando con i fatti", ha dichiarato il titolare della Farnesina. "Assicurare pace e sviluppo a questo Paese è una priorità di tutta la comunità internazionale, perché una Libia stabile significa anche un'Europa più sicura. Possiamo contrastare terrorismo e flussi migratori incontrollati perseguendo i nostri due obiettivi cardine: le elezioni parlamentari e presidenziali di fine anno e la piena attuazione dell'accordo sul cessate il fuoco.

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