Napoli a Venezia con "Qui rido io" di Mario Martone

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Foto di scena Diritti d'autore "Qui rido io", M.Martone
Diritti d'autore "Qui rido io", M.Martone
Di euronews e ansa
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Il regista Martone porta in concorso il suo "Qui rido io" saga di Eduardo Scarpetta inventore della grande stagione teatrale napoletana dell'Ottocento

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Maria Nazionale, Antonia Truppo, Mario Martone, Toni Servillo sono le cuspidi del cast di "Qui rido io" cioè l’immaginario romanzo di Eduardo Scarpetta, figura quasi mitologica del teatro napoletano e della sua tribù che il regista Martone porta alla Mostra di Venezia in concorso.

La Napoli Belle Époque

Teatro e vita si confondono nell'azione cinematorgrafica col gusto d'antico all'ombra della maschera comica di Felice Sciosciammocca, il re del botteghino, capostipite di una grande dinastia proseguita anche con i fratelli De Filippo. Il film vuole raccontare il mistero di Scarpetta, ma anche la straordinaria forza creativa della Napoli del XIX secolo, una città dove anche nacque il cinema. Nel film c'è pure una inquadratura girata a Napoli dai fratelli Lumière, non a caso lavorava a Napoli Elvira Notari che fu la prima regista italiana.

Il genio del teatro

"Scarpetta era un genio del teatro e un patriarca amorale - sostiene Martone - spinto da una fame incredibile di riscatto sociale, una rivalsa che lo porta a scrivere Qui Rido Io sulla sua villa di Posillipo. Un uomo primordiale che aveva figli con la moglie Rosa, con la sorella di lei, con la nipote della moglie e pur non riconoscendoli li fa studiare tutti, maschi e femmine, e tutti diventano attori della sua compagnia, o geni drammaturghi come Eduardo De Filippo". Martone prosegue con "Qui rido io" un percorso di lettura/recupero/divulgazione della cultura napoletana attraverso l'arte (c'era stato Il Sindaco del Rione Sanità e Capri revolution al cinema) che è così parte della sua storia sin da quando all'inizio degli anni '80 aveva fondato la compagnia Falso Movimento che nell'87 si fuse con Teatro dei Mutamenti e Teatro Studio di Caserta diventando Teatri Uniti insieme a Servillo e Antonio Neiwiller.

Una biografia fatta come una commedia

"Non è una biografia classica, l'ho scritto come una commedia, con la musica a fare scenografia sonora e Napoli come sfondo, pensandolo però come una sorta di romanzo morale sulla paternità rinnegata, con le ombre della vita e il dolore", aggiunge Martone . Il film, prodotto da Indigo Film con Rai Cinema in coproduzione con Tornasol, in sala con 01 dal 9 settembre in 280 copie, ha un cast eccezionale, oltre ai già nominati figurano Cristiana Dell'Anna, Eduardo Scarpetta (pronipote omonimo), Roberto De Francesco, Lino Musella, Paolo Pierobon con Gianfelice Imparato e con Iaia Forte.

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