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Venezia: l'ultimo miracolo di Maradona

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Di euronews
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Paolo Sorrentino e Toni Servillo
Paolo Sorrentino e Toni Servillo   -   Diritti d'autore  AP Photo
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L'eterno tragico napoletano e in contrasto un primo tempo di fanciullesca e spensierata vita da adolescente nella Napoli anni Ottanta,: parliamo dell'alchimia di "È' stata la mano di dio" ultima grande prova che il regista Paolo Sorrentino lancia in prima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia.

Lo zampino di Maradona

Entrambi i genitori di Paolo Sorrentino morirono per avvelenamento da monossido di carbonio a causa di una fuga di gas nella casa di villeggiatura, mentre il giovane Paolo, che abitualmente li accompagnava nei weekend, sfuggì alla tragedia perché ebbe il permesso di restare da solo a Napoli per vedere giocare Maradona. Fu davvero la mano di Dio a salvarlo?

La nuova stagione di Sorrentino

Per il tornante dei 50 anni Sorrentino tira fuori dal cappello una storia molto napoletana col giovane protagonista Fabietto Schisa (l'attore Filippo Scotti), orecchino all'orecchio sinistro (come Sorrentino) e analogo desiderio di diventare regista. "Ho finalmente deciso di scrivere e girare un film che senza fare la mia autobiografia mette insieme una serie di ricordi, di episodi raccontati e di esperienze personali perché ho compiuto i 50 anni, era il momento giusto di condividere con il pubblico una storia così privata": ha detto il regista.