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Ex militare ucciso: Ris a caccia dell'arma del delitto

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Di ANSA
Nuovo sopralluogo nella casa dell'omicidio. Forse oggi autopsia
Nuovo sopralluogo nella casa dell'omicidio. Forse oggi autopsia
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(ANSA) – ORISTANO, 20 AGO – Nuovo sopralluogo del Ris
all’interno dell’abitazione di Paolo Fonsatti, l’ex
sottufficiale dell’Esercito di 73 anni ucciso a coltellate nella
sua casa nella borgata S’Ungrori di Arborea, in provincia di
Oristano. Il lavoro degli specialisti dell’Arma ha preso una
precisa direzione dopo il fermo con l’accusa di omicidio
volontario del nipote della vittima, Giancarlo Fonsatti, 55
anni, conosciuto come Renato, attualmente piantonato
all’ospedale Marino di Cagliari dove è stato operato alla mano
per una ferita da taglio che gli ha procurato una lesione al
tendine. I Ris stanno ultimando i rilievi in tutta la casa e,
soprattutto, stanno cercando di recuperare l’arma del delitto,
probabilmente un grosso coltello da cucina, perlustrando anche
l’area esterna all’abitazione. Questa mattina, intanto, il dottor Roberto Demontis ha
ricevuto l’incarico per eseguire l’autopsia probabilmente già in
giornata. Gli accertamenti medico legali serviranno per
stabilire con precisione che tipo di arma da taglio sia stata
utilizzata per uccidere l’ex sottufficiale. Il 73enne, secondo
un primo esame esterno del corpo, è stato stato raggiunto da
sette coltellate, quella mortale al petto. La morte dovrebbe
essere avvenuta tra le 12 e le 13 di mercoledì scorso. A
mezzogiorno, infatti, l’uomo aveva risposto a una telefonata,
mentre poco dopo il suo apparecchio aveva squillato a vuoto. I carabinieri del Nucleo investigativo del comando
provinciale di Oristano continuano a lavorare anche sul movente.
Dalla casa, nonostante le ante di alcuni mobili e i cassetti
aperti, non sarebbe stato prelevato nulla. Dalle testimonianze è
però emerso che il nipote era solito chiedere allo zio e agli
altri parenti somme di denaro e generi di prima necessità. È
quindi possibile che mercoledì abbia avuto una discussione con
la vittima, poi degenerata. Sarà comunque l’indagato, se
accetterà di rispondere, a fornire la sua versione dei fatti
nell’udienza di convalida del fermo che si terrà entro lunedì
prossimo. (ANSA).

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