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L'ambasciatore tunisino all'Ue difende il presidente Saied: "Dobbiamo salvare la Tunisia"

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Di Anelise Borges  & Edizione italiana: Cristiano Tassinari
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L'ambasciatore tunisino all'Ue difende il presidente Saied: "Dobbiamo salvare la Tunisia"
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Rimpasto di governo e di potere.

Il presidente della Tunisia Kais Saied ha nominato nuovi ministri nel suo governo, ma il paese rimane in rivolta da quando ha licenziato il primo ministro Mechichi e sospeso per un mese il Parlamento, togliendo l'immunità ai parlamentari.

Slim Abid/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Il presidente Saied saluta la folla in centro a Tunisi.Slim Abid/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Preoccupazione della comunità internazionale

L'Ue e gli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione per l'uso da parte di Saied dei poteri costituzionali di emergenza e per il futuro della democrazia in Tunisia.

In un'intervista con Euronews, l'ambasciatore della Tunisia, Nabil Ammar
, presso l'Ue ha difeso le azioni del presidente, affermando che erano necessarie per salvare il paese.

Ma la principale opposizione, il partito islamista Ennahda, ha accusato il presidente Saied di aver organizzato un vero e proprio colpo di stato.

"Basta scandali!"

Spiega l'ambasciatore Nabil Ammar:
"In tutti questi ultimi anni, in Tunisia, abbiamo vissuto al ritmo degli scandali, alcuni più grandi di altri, senza intravedere una soluzione, senza considerare i giudizi, senza intuire la progressione degli scandali... Poi abbiamo sentito uno scandalo che scoppiava, uno più grande dell'altro, e poi niente... Poi, qualche giorno dopo, un altro scandalo! Ma non può continuare così".

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"Basta scandali in Tunisia!*/euronews

La giornalista di Euronews, Anelise Borges, chiede:
- Tre membri del Parlamento sono stati arrestati durante il fine settimana, tre oppositori del presidente Saied. L'opposizione parla di epurazione".

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La giornalista Anelise Borges durante l'intervista./euronews

"Se non hanno niente da nascondere..."
Ribatte Nabil Ammar, ambasciatore della Tunisia presso l'Ue:
"Se la giustizia fa il suo corso, e io non interferisco, non darò nessun giudizio, non ho il diritto di farlo, la giustizia deve essere indipendente... Se la giustizia fa il suo corso e se loro non hanno niente da nascondere, qual è il problema di comparire davanti ai tribunali e difendersi? Se fossi stato un deputato con dei sospetti nella testa, mi sarei presentato davanti al giudice per chiarire le cose, ma non mi sarei nascosto dietro l'immunità".

Sta meglio, dopo il malore che lo ha colpito, Rached Ghannouchi, presidente del Parlamento di Tunisi e leader del movimento islamista Ennahda, che aveva subito evidenziato il rischio di un colpo di stato da parte del presidente Saied.

Tre deputati in manette

Nei giorni scorsi - dopo avergli tolto l'immunità - il presidente Saied ha ordinato l'arresto di tre deputati: l'indipendente Yassine Ayari, famoso per il suo blog, Maher Zid e Seiffedine Makhlouf, deputati islamisti di Al Karama.